Con Instant Articles Facebook diventa un'edicola globale

Il Social di Zuckerberg aprirà a tutti gli editori il suo servizio di informazione che dal 12 aprile consentirà agli utenti Facebook di leggere gli articoli di qualsiasi editore direttamente all'interno di Facebook.

Il 12 aprile l Social di Zuckerberg aprirà a tutti gli editori il suo servizio di informazione che consente agli utenti Facebook di leggere gli articoli direttamente all’interno della piattaforma. 



L’annuncio del 12 aprile avverrà in concomitanza con la conferenza annuale di Facebook per gli sviluppatori e a partire da quella data a qualsiasi editore, dal più grande al più piccolo e di ogni nazionalità, sarà consentito di pubblicare le proprie news all’interno del social network; all’interno della nostra home potremo quindi trovare articoli del New York Times, Buzzfeed e National Geographic.

Le news sono multimediali e interattive; questo vuol dire che, insieme ai testi degli articoli, gli editori possono aggiungere video, gallerie di foto ed immagini sull’argomento trattato che verranno fatte scorrere sullo smartphone, oppure didascalie audio e mappe per poter individuare il luogo degli avvenimenti.

Questo nuovo servizio verrà chiamato “Instant Articles” e darà agli utenti del social blu la possibilità di accedere alle ultime notizie senza dover lasciare la piattaforma.

Facebook diventerà sempre più presente nelle vite dei propri utenti, un vero e proprio punto di riferimento, offrendo loro, oltre a contenuti sociali e di intrattenimento, anche l’informazione.

A tale scopo Zuckerberg ha progettato un modello economico che ha come obiettivo quello di convincere gli editori a pubblicare direttamente sul social network; infatti, non pretenderà nessuna percentuale sui guadagni derivante dagli annunci pubblicitari che gli editori introdurranno direttamente all’interno dei loro articoli. Nel caso in cui, invece, gli editori scegliessero di affidare la gestione della pubblicità direttamente a Facebook, il social network tratterrebbe per sé il 30% degli ricavi.

Tra pochissimo, quindi, ci sarà l’algoritmo del social di Zuckerberg che selezionerà i contenuti, trasferendoli automaticamente sulla pagina dell’utente. Così facendo, Facebook proporrà all’utente una serie di informazioni che dovrebbero comparire sul lato destro del profilo dell’utente mentre egli starà postando il suo stato, oppure durante un commento sullo stato di un suo amico di social, o mentre starà guardando le foto dell’ultima gita fuori porta del suo collega di lavoro.

Probabilmente, così come sta già avvenendo con la pubblicità presente sul social di Zuckerberg, verranno proposte all’utente solo quelle notizie che corrispondono al profilo che l’algoritmo di Facebook si è fatto sul suo conto, o quelle che coincidono col suo status di quel momento. Questo significa che ogni utente leggerà un proprio giornale, unico e diverso da quello degli altri utenti e composto ed imposto secondo quello che Facebook riterrà essere il gusto e le idee dell’utente.

Facebook quindi si propone ai propri utenti come l’unica edicola del mondo, recapitando le notizie sulle loro pagine (e ad ognuno la sua) e stravolgendo la meccanica storica della navigazione in rete.

Questo cambio sarebbe rivoluzionario, sia per Facebook che per i Social network in genere. La società americana dichiara, tra le motivazioni di questa scelta, quella di voler controllare i contenuti pubblicati, cosa che oggi, riesce già a fare solo parzialmente con il cosiddetto Edge Rank, un sistema che regola il flusso di notizie e che ci fa vedere con maggiore frequenza solo determinati contenuti.

Con questo modello economico sembra che Facebook non intenda lucrare troppo sugli editori, ma solamente attirarli verso il proprio social network con lo scopo di fidelizzare maggiormente gli utenti e tenerli dentro alla piattaforma il più possibile. 

Infatti, maggiore è il numero di contenuti a cui un iscritto potrà accedere e più tempo passerà all’interno della piattaforma con ovvi benefici anche dal punto di vista del ritorno economico. 

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