BlackBerry: respinta la class-action degli azionisti

L’azione legale era partita nel 2011, anno in cui il titolo BlackBerry cominciò l’implacabile discesa in Borsa.

Con la decisione del giudice distrettuale Richard Sullivan di qualche giorno fa è stata ufficialmente respinta la class-action contro la canadese BlackBerry avviata dall’azionista Robert Shemian. L’uomo aveva incolpato la multinazionale di aver nascosto in maniera fraudolenta le difficoltà sul mercato. L’azione legale era partita nel 2011, anno in cui il titolo BlackBerry cominciò l’implacabile discesa in Borsa.
Secondo il giudice, le prove portate dagli avvocati del gruppo di soci guidato da Shemian non possono essere ritenute sufficienti per imputare responsabilità oggettive al consiglio d’amministrazione di BlackBerry: Lazaridis e i suoi non avrebbero mai ingannato gli investitori con dichiarazioni inesatte durante la presentazione dei risultati finanziari. L’ex RIM ha chiaramente fallito nel confronto con i competitor ma “tali carenze aziendali non danno luogo ad una pretesa di frode“.
Caso chiuso quindi. Adesso sarà compito della nuova piattaforma BlackBerry 10 evitare che spiacevoli situazioni di questo tipo si ripetano anche in futuro.