Banconote, le 50mila lire ora valgono (anche) migliaia di euro

Fu il governo Aldo Moro, di fatto, a crearle, emettendole insieme alle banconote da 100mila lire con l’allora ministro del Tesoro Emilio Colombo. Dagli anni settanta al controvalore in euro, il passo è breve: circa 500 euro. 

Banconota da 50.000 lire (Adobe Stock)
Banconota da 50.000 lire (Adobe Stock)

Colore violaceo, quattro serie stampate in 32 anni di storia: Leonardo, Volto di Donna. Bernini primo e secondo tipo. Ne sarebbe dovuta uscire una quinta, quella del 1997, con il ritratto di Ugo Foscolo sul recto e delle fantasie multicolore sul verso. Ma non fu mai messa in circolazione: i bozzetti, però, sono esposti a Roma, al Museo della Lira della Banca d’Italia.

Banconote, 50mila lire: l’eccellenza del Bernini

Banconote in lire (Adobe Stock)
Banconote in lire (Adobe Stock)

Su eBay le banconote da 50mila lire valgono da molto a tantissimo: si passa dai 410 euro (se acquistata subito) del Bernini tipo lettra, R4 FDC/UNC, ai 700 della banconote Volto di Donna palindromo, fino ad arrivare ai 2499,99 del Leonardo del 1967 F.D.S. RARO 3A.

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Tra le banconote rare, quella da 50mila lire con il volto di Gian Lorenzo Bernini disegnato sono di grande valore: secondo i principali esperti di numismatica, infatti, la quotazione oscilla tra i 200 e i 1000 euro. Il primo è un motivo prettamente legislativo. Secondo una recente sentenza della Corte costituzionale, infatti, la norma Salva Italia approvata dall’allora Governo Monti, anticipò al 2011 il termine ultimo per poter convertire le vecchie banconote dalle lire in euro, ma sarebbe illegittima. Un anticipo non casuale, dato che ha beneficiato per le casse dello Stato tra 1,2 e 1,6 miliardi di euro.

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Il secondo motivo è dato dalla sua rarità: la banconote da cinquantamila lire Bernini, potrebbe valere tra i trecento e i mille euro. Due, dunque, come i tipi stampati negli Anni ’80.

Il primo tipo di 50mila lire, “modello Bernini”, uscì negli anni Ottanta. Aveva un filo metallico verticale di sicurezza, il monogramma della Banca d’Italia e in filigrana la testa dello scultore, urbanista, architetto, pittore, scenografo e commediografo italiano napoletano. Fu stampato dal 1984 su carta contenente fibrille fluorescenti ed è uscita di corso il 5 febbraio 1996. La banconota conteneva.

La prima è diversa dalla seconda per la colorazione e lo stesso sistema di stampa. Inoltre c’è un filo metallico all’interno per la sicurezza della cartamoneta e che è stato sistemato verticalmente. La prima tipologia di stampa fu caratterizzata da 700mila pezzi, mentre furono di più quelli della seconda (un milione per la precisione)

Il secondo tipo delle banconote da 50mila lire è stato leggermente modificato: lo sfondo è più complesso per rendere più difficile la falsificazione, i fili metallici raddoppiano e su uno è riportata la scritta Banca d’Italia. Sotto al collo, poi, il nome e cognome del Bernini.