iOS 14, downgrade non più possibile: Apple non firma la versione precedente

iOS 14.1
Tutte le novità dell'ultimo update (via Twitter)

L’ultimo aggiornamento del sistema operativo di Cupertino, iOS 14.0.1, ha corretto diversi dei bug segnalati nella versione precedente. Successivamente Apple ha deciso, come riportato da wcctech.com, di non firmare più la versione precedente del software, la 14.0, rendendo di conseguenza impossibile il downgrade.

Apple, iOS 14 è uscito da poche settimane ma si è presentato con qualche imperfezione di troppo. Il nuovo sistema operativo di Apple, lanciato ufficialmente in Italia il 17 settembre scorso, non è risultato proprio senza imperfezioni, anzi. Tutti si aspettavano ovviamente dei miglioramenti importanti sul lato del perfezionamento software, con nuove funzioni e animazioni ottimizzate. Magari qualche nuova gesture, una gestione della batteria e della temperatura, che comunque non è mai eccessiva, migliorata. E tutto è arrivato, almeno in parte, ma nel pacchetto c’erano anche diversi bug che stanno compromettendo l’esperienza degli utenti. Per questo in tanti si stanno lamentando della situazione, e chiedono all’azienda americana di fare qualcosa per fixare tutte le imperfezioni che sono state ritrovate sui cellulari.

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iOS 14, downgrade non può essere eseguito da chi lo ha scaricato

Ovviamente non parliamo di bug che rendono impossibile l’utilizzo dello smartphone che monta iOS 14.0.1, l’ultima rilasciata, ma di qualche bug e imperfezione qua e là che di certo non rende l’esperienza piacevole e fluida come ci si aspettava. Qualcuno ha anche deciso di tornare indietro e riscaricare la versione iOS 14.0, in attesa che questi bug venissero corretti e perfezionati. Apple però ha preso una decisione molto forte, decidendo di non firmare il software. Per questo chi ha già scaricato la versione più recente di iOS 14 non potrà più ritornare indietro. Una decisione molto forte, che ha infastidito qualcuno, ma che è anche un messaggio che non si può interpretare in maniera negativa. Con questa decisione, infatti, Apple conferma la volontà di riparare tutti i bug e di fixare le imperfezione del suo nuovo sistema operativo in tempi veramente brevi, chiedendo all’utenza di fidarsi e di contribuire alla raccolta dei problemi tecnici.

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