App che offrono denaro per gli SMS, maxi operazione di blocco dell’AGCOM

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha annunciato di aver bloccato decine di app che garantivano denaro in cambio di SMS non consumati

I cosiddetti SMS non consumati vengono sfruttati dalle società che si occupano della gestione di applicazioni al fine di fornire servizi vari di messaggistica aziendale. Un processo che non è in linea con la normativa vigente. Tramite l’acquisto di questi SMS, gli utenti potevano guadagnare e le società non necessitavano di numerazioni o autorizzazione per erogare i propri servizi.

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L’AGCOM ha appena confermato di aver completato un’operazione per il blocco degli SMS non autorizzati (Adobe Stock)

Nelle scorse ore, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha annunciato di aver bloccato la diffusione di queste applicazioni. “Questo fenomeno, fornito da soggetti non autorizzati, è in grado di generare diverse criticità. A partire dalla violazione del contratto tra utente privato e gestore telefonico. Le società poi gestiscono le app inviando SMS con il numero di coloro che glieli hanno venduti. Così facendo, la responsabilità del contenuto passa ai titolari del numero. E per finire, i gestori delle app non pagano i dovuti prezzi di terminazione degli SMS” ha spiegato l’AGCOM.

I dettagli sull’ultima maxi operazione dell’AGCOM

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Ecco tutti i dettagli con le varie indicazioni date agli operatori. Il rischio per gli utenti è che venga bloccata loro la SIM personale (Adobe Stock)

La maxi operazione portata avanti dall’AGCOM è stata strutturata con un piano di interventi piuttosto complesso. Si è partiti dal blocco delle varie app individuate, per poi passare all’impegno chiesto agli operatori nel monitorare le misure adottate. Il tutto informando continuamente l’Autorità stessa. I provider saranno inoltre incaricati di informare gli utenti sulla violazione della normativa di questa pratica, oltre ai vari connessi legati all’adesione. Si parla per esempio del blocco della SIM.

Accedendo ad una pagina specifica, ci sarà la possibilità per gli operatori di accedere ad un piano di interventi e a tutte le varie modalità previste. A partecipare ai lavori il Comitato tecnico della sicurezza delle comunicazioni elettroniche, composto da vari enti. L’obiettivo è quello di frenare il più possibile l’attività illecita per proteggere gli utenti e garantire una trasparenza sul mercato.