Amazon chiude il servizio e preoccupa gli utenti

Amazon è l’indiscusso colosso dell’e-commerce nel mondo, ma la notizia della chiusura di uno dei servizi sul quale ha molto puntato, non è passata inosservata e preoccupa molti utenti. Cosa potrebbe accadere adesso? 

Jeff Bezos non avrebbe forse mai immaginato di arrivare al punto in cui la sua azienda si trova oggi, se pensiamo agli albori di Amazon nel piccolo garage dell’imprenditore americano dove tutto ha avuto inizio.

Amazon chiusura di un servizio
Chiusura di un servizio di Amazon (Cellulari.it)

Amazon è senza dubbio ancora oggi un’azienda leader nel campo degli acquisti online, e i suoi servizi negli anni si sono moltiplicati, prova che Bezos non ha intenzione di fermarsi e che allo stesso tempo ha l’obbligo di mantenere standard all’altezza del suo nome.

Amazon mette le mani avanti in vista della recessione?

La domanda sorge spontanea, si potrebbe dire, a seguito anche dell’approfondimento di Milano Finanza che parla del “gigante dell’e-commerce che si prepara a far fronte a quelli che potrebbero essere i venti contrari di un mercato in recessione. Secondo quanto comunicato presso la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, Amazon ha infatti annunciato di aver raggiunto un accordo con alcuni istituti di credito che forniranno alla società un prestito non garantito di 8 miliardi“.

Amazon si prepara alla recessione?
Recessione (cellulari.it)

Il 2022 ha visto un calo nelle azioni di Amazon, ma non solo. Il colosso di Bezos, come spiega il giornale di settore, “ha congelato le assunzioni per ruoli aziendali nella sua attività di vendita al dettaglio, ha chiuso tutti i suoi call center statunitensi tranne uno, ridimensionando anche Amazon Scout“. A questo si aggiunge la chiusura di una prestazione che era stata lanciata con entusiasmo dall’azienda e che ha fatto discutere molti utenti: il servizio di telemedicina Amazon Care.

Amazon Care, chiuso il servizio di telemedicina

La notizia di Milano Finanza segue di qualche mese quella dei mesi scorsi in cui Amazon ha annunciato la chiusura di un servizio che aveva aperto con l’intenzione di aprirsi anche al campo della salute e medicina: Amazon Care. Il settore interno di telemedicina ha chiuso quindi i battenti ufficialmente, e sul sito si specifica la data del 31 dicembre 2022 come giorno fino al quale il servizio ha continuato a funzionare.

Perché Amazon Care ha chiuso?
Nel 2022 il servizio Amazon Care ha chiuso (cellulari.it)

“Trascorso tale periodo, l’accesso alla tua cartella clinica sarà preservato attraverso un servizio di conservazione sicura delle cartelle cliniche utilizzato dai sistemi sanitari a livello nazionale. Forniremo ulteriori informazioni su questo sito web in futuro su questo servizio e su come è possibile accedere alle cartelle cliniche dopo il 31 dicembre 2022″, spiega ufficialmente Amazon Care ai clienti.

La chiusura del settore care è stata così spiegata dal Senior Vice President Neil Lindsay in un’e-mail svelata da Bloomberg: “Questa decisione non è stata presa alla leggera ed è diventata operativa solo dopo molti mesi di attenta considerazione. Sebbene i nostri iscritti abbiano amato molti aspetti di Amazon Care, non è un’offerta abbastanza completa per i clienti delle grandi aziende a cui ci siamo rivolti e non avrebbe funzionato a lungo termine”.

Amazon Caren è stato il servizio di assistenza sanitaria e telemedicina fondato dal colosso americano nel 2019. Ora si attendono gli sviluppi per capire se il taglio segue una volontà di rallentare in vista di una probabile recessione, oppure ha a che fare con l’acquisizione dei mesi scorsi di One Medical, società che offre prestazioni sanitarie in abbonamento, che all’azienda di Bezos è costata 3,9 miliardi di dollari. E intanto sono molti gli utenti che si stanno ponendo la stessa domanda.