World Water Day 2015 Giornata Mondiale dell'Acqua

Durante la Giornata Mondiale dell'Acqua l'Onu chiede alle popolazioni di tutto il mondo di ricordare l'importanza della salvaguardia dell'acqua come preziosissimo bene comune per l'Umanità e per il Pianeta.

Oggi, 22 marzo, è la Giornata Mondiale dell’Acqua, World Water Day,  indetta nel 1992  dall’Onu che oggi chiede alle popolazioni di tutto il mondo di ricordare l’importanza della salvaguardia dell’acqua come bene comune prezioso per l’umanità e per il Pianeta. Questa celebrazione giunge nel 2015 alla 24esima edizione.

Il tema principale del World Water Day 2015 è costituito da “Acqua e sviluppo sostenibile”: tra 15 anni il Pianeta rischia di affrontare un calo del 40% della disponibilità d’acqua, con conseguenze potenzialmente catastrofiche sullo sviluppo delle attività umane.

Nel rapporto 2015 del “World Water Development”, in cui spiega che l’aumento del consumo idrico sarà dovuto alla crescita della popolazione mondiale e della domanda di beni e servizi, l’Onu affronta il tema idrico e si rivolge ai cittadini privati e agli imprenditori, poiché  i cittadini possono intervenire per ridurre gli sprechi di acqua nelle proprie abitazioni e nella quotidianità, ma le aziende hanno chiaramente un ruolo molto importante nella riduzione dell’utilizzo di acqua nella produzione.

Il rapporto presentato in India a Nuova Delhi, evidenzia che l’agricoltura utilizza già il 70% dell’acqua dolce disponibile,  cifra che sale al 90% nei Paesi meno sviluppati ed entro il 2050 dovrà produrre il 60% di cibo in più a livello globale, il 100% in più nei Paesi in via di sviluppo.

Il Rapporto, che è stato curato dal Programma Mondiale per la valutazione dell’acqua (Wwap) ospitato dall’Unesco, riferisce che da oggi al 2030 la richiesta aumenterà in tutti i settori:  agricoltura,  industria, la cu richiesta di acqua ed energia aumenterà del 400% tra il 2000 e il 2050 ed energia, la  cui richiesta di elettricità potrebbe aumentare entro il 2035 del 70% con un incremento del 20% dei prelievi di acque dolci.

Nelle nostre vite non ci rendiamo conto di quanto possano incidere sulle risorse del Pianeta gli sprechi alimentari, che sottraggono circa 2500 miliardi di litri d’acqua ogni anno nel mondo. Infatti, secondo i dati consumiamo ben 4000 litri d’acqua al giorno per alimentarci, la cosiddetta acqua “invisibile”, che viene utilizzata durante il processo produttivo degli alimenti.

Secondo gli esperti i maggiori sprechi di acqua vengono effettuati in  Occidente durante la produzione di carne e il suo consumo, infatti, se la popolazione mondiale adottasse una dieta sullo stile di quella occidentale, bisognerebbe aumentare del 75% l’acqua impiegata per la produzione alimentare. Se la produzione della carne stessa diminuisse, si avrebbero effetti positivi sul risparmio idrico.

L’acqua va perduta anche a causa degli sprechi alimentari, quando il nostro cibo finisce tra i rifiuti. Infatti, quando il cibo viene gettato via, anche tutta l’acqua che è stata necessaria per la sua produzione va sprecata.

La richiesta di risparmiare acqua è quindi rivolta non solo alle aziende, ma anche ai cittadini, in modo che tutti agiscano per ridurre sia gli sprechi alimentari che gli sprechi idrici.

Il rischio concreto è quello di veder peggiorare un quadro che già oggi appare drammatico:  attualmente 748 milioni di persone non hanno accesso a fonti di acqua potabile sicure, mentre 2,5 miliardi di persone fanno uso di strutture igienico sanitarie non sicure. Nei Paesi a reddito medio-alto i reflui di circa il 75% degli alloggi collegati alla rete fognaria non sono trattati in maniera adeguata.

Il Rapporto mostra inoltre alternative possibili. Ad esempio nel settore dell’energia l’Onu suggerisce di dare più spazio alle fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, il geotermico e l’eolico, in modo da ridurre la domanda di acqua. In agricoltura si chiede di impiegare tecniche che evitano l’uso della chimica per proteggere la qualità delle falde idriche e conservare i terreni fertili; infatti secondo il Rapporto “il rilascio incontrollato di pesticidi e sostanze chimiche nei corsi d’acqua e il mancato trattamento delle acque reflue – problema che riguarda il 90% delle acque reflue dei paesi in via di sviluppo – sono concause della situazione attuale”.

Anche la situazione   italiana è piuttosto critica; infatti secondo l’Istat il prelievo nazionale di acqua potabile, arriva a 9,5 miliardi di metri cubi, di cui l’84,8% da acque sotterranee. L’Enea rileva che l’acqua che sgorga dai rubinetti è di buona qualità, ma “restano da sciogliere nodi come il gran numero di gestori, l’elevata dispersione della risorsa nelle reti di distribuzione e le alte concentrazioni di elementi potenzialmente nocivi come arsenico e fluoro in alcune aree del Paese”.  Secondo Federutility, la reale emergenza è la depurazione, mentre invece Legambiente parla di “acqua ammalata”: sono tanti i casi di inquinamento delle falde, da Bussi a Priolo, da Cremona a Sarno. Il Wwf ricorda che le Alpi sono la più grande riserva d’acqua dolce d’Europa, ma “il 90% dei fiumi alpini ha perso il proprio stato naturale”.

Secondo il Rapporto del World Water Day l’investimento di un dollaro nella protezione dei bacini idrografici può consentire un risparmio compreso tra 7,5 e 200 dollari americani in costi per nuovi impianti di trattamento e di filtrazione dell’acqua. In Costa Rica infatti, un programma di conservazione delle foreste avviato da un’impresa di forniture idriche ha fatto sì che oltre 1.100 ettari di foreste venissero preservate nell’arco di 10 anni ed il territorio attualmente è in grado di garantire la fornitura di acqua pulita ai 200 mila cittadini residenti.

Francesca Greco, dell’Unesco Wwap spiega che “per la prima volta misureremo anche la differenza di genere: qual è la percentuale di uomini e di donne tra chi decide sulla carta il futuro dell’acqua e tra chi si carica materialmente ogni giorno il peso delle taniche. Si tratta di far circolare tutte le informazioni sul rischio idrico non  solo tra gli addetti ai lavori: per questo abbiamo promosso il tema dell’acqua ad Expo. Ci saranno 5 cartoni animati e una presentazione teatrale dell’evento”.

Michel Jarraud, a capo di Onu-Acqua e segretario generale dell’Organizzazione meteorologica mondiale, sostiene che “l’acqua è legata in modo indissolubile al cambiamento climatico, all’ agricoltura, alla sicurezza alimentare, all’uguaglianza, alla salute, alla parità di genere e all’educazione. C’è già un consenso internazionale sul fatto che l’acqua e i servizi igienico-sanitari siano essenziali per raggiungere molti obiettivi di sviluppo sostenibile. Questo report è fondamentale per capire il ruolo dell’acqua nell’Agenda post-2015 per lo sviluppo”.

Le iniziative organizzate in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua 2015 sono molte: Green Cross Italia invita tutti i cittadini a risparmiare l’acqua per un giorno aderendo a “Salva la goccia”, una vera e propria campagna a favore del risparmio idrico. Durante la Giornata Mondiale dell’Acqua i Paesi partecipanti metteranno in atto azioni di risparmio idrico.

Al World Water Day si assisterà agli spettacoli teatrali organizzati a Bientina e Borgo a Buggiano in collaborazione con il Teatro Verdi di Pisa. All’iniziativa, organizzata da Acque Spa, parteciperanno circa 600 bambini provenienti da varie scuole primarie del territorio. Lo spettacolo teatrale ha come scopo quello di divertire e far riflettere sull’importanza dell’acqua nella nostra vita e confrontarla con quella di coloro che, invece non ne hanno in quantità e qualità sufficienti.

Oggi l’Associazione Naturalistica Codibugnolo ospiterà ad Isola S. Antonio (AL) un evento dedicato all’oro blu in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua. In un’intera giornata le porte dell’Oasi si apriranno al pubblico per scoprire la natura dell’acqua con escursioni naturalistiche condotte da Guide Ambientali Escursionistiche che consentiranno di conoscere l’area e la sua ricchezza straordinaria. Si andrà alla scoperta dell’ambiente che caratterizza l’area, leggendo le eventuali tracce degli animali presenti e imparando a riconoscere le specie vegetali e floreali.