Avete mai sentito parlare di “vishing” e “smishing”? Si tratta di due problematiche molto diffuse e da cui non è facile difendersi, ma ecco una pratica guida.
Le truffe esistono da tantissimi anni, ma con l’avvento della tecnologia e delle comunicazioni digitali questi fenomeni illegali si sono diffusi ancora di più e hanno assunto delle modalità molto subdole per ingannare le malcapitate e ignare vittime; riconoscersi e di conseguenza difendersi dai truffatori online non è sicuramente un gioco da ragazzi, soprattutto per chi non è avvezzo al linguaggio del world wide web, ma nonostante questo è importante capire che ci sono degli schemi ricorrenti in queste malefatte che è importante imparare a saper riconoscere per non cascare nel loro tranello.
Tra le modalità di truffa online più diffusa c’è quella che in gergo viene definita “phishing“: questo fenomeno si riferisce ai tentativi di truffa effettuati tramite posta elettronica e seguono più o meno tutte lo stesso schema; di solito si riceve una mail da un’istituzione, un ente o un’azienda commerciale nella quale si cerca di instillare paura e preoccupazione al destinatario (richieste di pagamenti, avvisi di giacenza, solleciti ecc…); successivamente al termine di un testo di poche righe viene inserito un link sul quale la vittima è invitata a cliccare per poi portata a inserire i suoi dati personali tra cui password e dati bancari.
Si tratta di una modalità molto diffusa e presente da diversi anni e proprio per questo motivo anche facilmente riconoscibile e anche inefficace contro i sistemi di protezione attuale, ma i truffatori digitali proprio per questo motivo hanno pensato di mettere in atto altre modalità di truffa: stiamo parlando in particolare dello “smishing” e del “vishing” che, data anche la somiglianza tra i termini, sono truffe simili al phishing, ma che comunque presentano alcune differenze sostanziali che è importante conoscere per sapersi difendere.
Smishing e Vishing sono due varianti di truffa del Phishing; se nel caso del phishing abbiamo parlato di truffe che vengono effettuate tramite posta elettronica, lo smishing e il vishing vengono invece effettuate tramite mezzi differenti: nel primo caso parliamo di messaggi truffaldini che vengono inviati tramite SMS (da qui il termine smishing) mentre nel secondo caso le operazioni vengono effettuate tramite chiamate vocali o telefonate (“vishing” dal termine inglese “voice call“). Questi tentativi di truffa, come detto, hanno delle modalità molto simili al phishing, ma anche molte differenze e per capirle andremo a fare degli esempi utilizzando le linee guida della filiale bancaria di UniCredit.
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