Internet non conosce pace in questi giorni, dopo i problemi a Google e Poste Italiane stamattina è il turno di Spotify down. Il celebre portale di streaming musicale ha iniziato a presentare problemi poco prima delle 9 del mattino. I problemi riguardano tanto la versione desktop che quella mobile, con l’accesso al proprio account che è in diversi casi impossibile.
Non è chiaro al momento la portata del disservizio, ma andando sul sito specializzato in segnalazioni di questo tipo, DownDetector, le segnalazioni al momento superano abbondantemente il numero di 1400.
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>>WhatsApp novità, come leggere i messaggi eliminati
Stando alla mappa di provenienza delle segnalazioni il disservizio sta colpendo prevalentemente l’Europa settentrionale, con picchi a Londra e in Olanda. Problemi si erano già verificati lo scorso 27 novembre. Stando a quanto riportato dagli utenti, anche i pochi fortunati che sono riusciti ad effettuare il login alla piattaforma sono poi impossibilitati nell’avviare lo streaming musicale.
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> WhatsApp e bufale, attenzione al buono sconto Esselunga
Il tam-tam segnalante il disservizio si è rapidamente diffuso sui principali social network, in particolare su Twitter dove è in breve tempo diventato estremamente popolare l’hashtag #SpotifyDown. Paradossale come nel giro di appena tre giorni siano venuti a mancare i servizi online di alcuni tra i principali colossi del web. Spotify down infatti segue in scia i problemi avuti prima da Google e, nella giornata di ieri, da Poste Italiane.
Intorno alle 10.20 la piattaforma ha comunicato di essere a conoscenza del problema che sta colpendo migliaia di utenti e di essere al lavoro per risolvere il disservizio quanto prima.
L'articolo esplora l'espansione dell'app IO e dell'IT-Wallet, che ora accoglie nuovi documenti e servizi privati,…
L'articolo esplora come gli attacchi alla supply chain su GitHub sfruttano la fiducia degli sviluppatori,…
WhatsApp introduce chat secondarie nei gruppi per organizzare meglio le conversazioni, ridurre il rumore e…
Il Regno Unito si avvicina al suo primo lancio orbitale verticale, nonostante il rinvio del…
OpenAI promette miglioramenti di efficienza con il nuovo GPT-5.6, ma senza dati verificabili o benchmark…
Dal 2 agosto 2026, i contenuti generati o modificati dall'IA dovranno avere un'etichetta chiara, introducendo…