Social, una challenge per i genitori: il confronto coi figli e i rischi della rete 

La forza e il suo lato oscuro. Oggigiorno per i genitori stare appresso al volli fortissimamente volli usare i social da parte dei propri figli, è come combattere le Star Wars. Da un lato la dirompenza di Insta, Twitter, TikTok o Youtube: negarglieli significherebbe escluderli. Dall’altra, però, è pericolosissimo lasciarli alla mercè di una rete che troppo spesso ingabbia.

Giovani e social (Adobe Stock)
Giovani e social (Adobe Stock)

Mostratevi curiosi verso ciò che tiene i ragazzi incollati agli smartphone, assicuratevi che conoscano i rischi delle sfide online. Parlatene con loro e metteteli in guardia. E segnalateci tutti i casi sospetti“. E’ l’appello della Polizia Postale, il giorno dopo la tragedia della bimba di Palermo – dieci anni – morta a causa di una challenge su TikTok.

Polizia Postale, il corretto uso dei social in quattro punti

Ragazzi sui social (Adobe Stock)
Ragazzi sui social (Adobe Stock)

Fate in modo che i ragazzi non subiscano il fascino di queste sfide. Alcune challenge espongono a rischi medici – assunzione di saponi, medicinali, sostanze di uso comune come cannella, sale, bicarbonato – altre inducono a compiere azioni che possono produrre gravi ferimenti a sé o agli altri. Selfie estremi, soffocamento autoindotto, sgambetti, salti su auto in corsa, distendersi sui binari“.

E’ il primo dei quattro consigli della Polizia Postale per porre un freno all’irrefrenabile uso dei social da parte de teenagers, che fin troppo spesso prevarica perfino il suo abuso, sfociando in episodi drammatici.

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Assicuratevi che abbiano chiaro quali rischi si corrono a partecipare alle sfide online – continua la Polizia Postale – i ragazzi spesso si credono immortali e invincibili per una immaturità delle loro capacità di prevedere le conseguenze di ciò che fanno”.

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Il terzo punto della Polizia Postale mette in luce la comprensione di ciò che attira di più i propri figli sui social.Monitorate la navigazione e l’uso delle app social, anche stabilendo un tempo massimo da trascorrere connessi. Mostratevi curiosi verso ciò che tiene i ragazzi incollati agli smartphone: potrete capire meglio cosa li attrae e come guidarli nell’uso in modo da essere sempre al sicuro“.

Last but non least, l’estrema ratio: segnalare inviti a challenge estremamente pericolose, o che non convincono. “Se trovate in rete video riguardanti sfide pericolose – si legge – se sui social compaiono inviti a partecipare a challenge, se i vostri figli ricevono da coetanei video riguardanti le sfide, segnalateli subito alla Polizia postale anche online sul sito del commissariato di ps online“.