Snapdragon 875, parte la gara tra i produttori per averlo in anteprima

Snapdragon 875 molto probabilmente è l’argomento di punta del Tech Summit atteso per dicembre. Si alza il sipario per il top di gamma, ma chi se ne aggiudicherà la produzione?

Snapdragon 875 è la nouva tecnologia targata Qualcomm, miraggio per ogni appassionato di tecnologia e chip. La sua fama è dovuta all’elevata prestazione rispetto ai fratelli minori, comprese le generazioni di questo anno.

Ma l’azienda statunitense ha deciso di fare qualcosa di grande per l’anno a venire ad ha iniziato a pubblicizzare il suo evento, il TechSummit. La data fissata copre i soliti due giorni, 1 e 2 dicembre, con lo scopo di dare vita ad una nuova era di chip per il comparto mobile.

Difatti, negli stessi inviti, non parla esattamente del nuovo chip ma crea un alone di mistero ben identificabile. Viene sottolineato il fatto di dare alla luce un “livello premium dedicato alle prestazioni da mobile”.

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Snapdragon 875, la battaglia per aggiudicarsi la produzione

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snapdragon (pixabay)

Si tratta di un nuovo processore in grado di potenziare le caratteristiche degli smartphone top di gamma previsti per il 2021. Ma cosa lo rende così innovativo e capace di così alte performance?

Alcune voci di corridoio, parlano di un cambio di rotta dai precedenti 865 e 865 Plus correlati dal processo produttivo a 7nm. Ebbene sì, la nuova tecnologia a 5nm prevede migliorie in termini di consumi e prestazioni.

Ovviamente il tutto studiato per la nuova connettività 5G, con CPU octa-core Kryo 685 ed architettura Arm V8. Per quanto riguarda la GPU si parla di Adreno 660.

Nello specifico l’innovativo chip è utilizzabile solo sui sistemi Android ed attulmente Samsung, Xiaomi e LG si stanno dando battaglia per chi si aggiudica il primato dell’anteprima sui propri prodotti mobile di gamma.

Stando a recenti indiscrezioni Qualcomm ha proprio affidato a Samsung la produzione del nuovo 875, alla base l’accordo ad un prezzo inferiore rispetto a TSMC equivalente a circa 844 milioni di dollari. Ma perché Huawei non è stata presa in considerazione?

Il colosso Cinese, ha dapprima subito una riduzione dei traffici con l’America senza il consenso della Casa Bianca. In ultima battuta invece Donald Trump ha deciso di bloccare tutte le esportazioni in campo tecnologico per chiunque faccia affari con Huawei.

Pertanto TSMC non produce più SoC per l’azienda Cinese e Qualcomm sta cercando di stringere un accordo con la Casa Bianca, per evitare che non abbia i processori per il proprio comparto mobile.

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