Smartphone: in Europa cambia tutto, ecco le nuove regole

Una normativa dedicata ai cellulari permetterà agli utenti di poterli riparare con una maggiore facilità. Ma in che senso per essere più precisi con le spiegazioni?

L’UE provvede ad apportare determinati cambiamenti nel momento in cui lo ritiene essere necessario, soprattutto se si tratta di dispositivi tecnologici. È un argomento piuttosto spinoso per la Commissione Europea, la quale ha trattato a lungo questo argomento per cercare quelle che avrebbero dovuto essere le soluzioni migliori da adottare sia per gli utenti che per i produttori.

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L’UE è stata chiara – Cellulari.it

Il caricatore universale, cioè l’USB Type-C, fa parte delle decisioni prese per venire incontro a tutti quanti. Può sembrare scomodo, ma in realtà sarebbe in grado di aiutare coloro che hanno sempre cercato di non cercare di continuo il caricabatterie specifico per il proprio modello, oppure di sperare che fosse disponibile già nella confezione assieme al cellulare appena comprato.

Sostituire nell’immediato la batteria del telefono: lo potremo fare senza problemi

Comunque sia, l’UE adesso ha altri piani per noi: ora sta puntando direttamente alla riparazione degli smartphone. Il suo pieno obiettivo è di evitare che queste siano fin troppo lente o che, come spesso accade, non si rivelino essere così tanto efficienti contrariamente a come dovrebbero essere. La sua nuova idea ci stupirà senza ombra di dubbio: che cosa ha in mente di fare?

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Non ci lamenteremo più ora – Cellulari.it

L’Unione Europa ha proposto una nuova legge che richiederebbe ai produttori di dispositivi elettronici di permette ai consumatori di effettuare la sostituzione della batteria, ma in un modo più semplificato. Le compagnie riceverebbero un ampio preavviso poiché il requisito entrerebbe in vigore solo 3 anni e mezzo dopo l’approvazione definitiva della legislazione.

Come ci viene spiegato, sarà esattamente così: “Tre anni e mezzo dopo l’entrata in vigore della normativa, le batterie portatili negli apparecchi devono essere progettate in modo che i consumatori possano rimuoverle e sostituirle facilmente da soli“. Le società, inoltre, dovranno accettare e riciclare le vecchie batterie: “Tutti i rifiuti di LMT, EV, SLI e batterie industriali devono essere raccolti gratuitamente per gli utenti finali, indipendentemente dalla loro natura, composizione chimica, condizione, marca o origine“.

Infine, ma non per importanza dal momento che si stia parlando sempre e comunque di sostentamento all’ambiente, l’Unione Europea ha anche il preciso scopo di ridurre i rifiuti elettrici. Se sarà completa, la nuova legge che verrà applicata si rivelerà essere parecchio utile anche da quel punto di vista: “Per informare meglio i consumatori, le batterie riporteranno etichette e codici QR con informazioni relative alla loro capacità, prestazioni, durata, composizione chimica, nonché il simbolo della raccolta differenziata”.