Sean Connery, la bufala della lettera diretta a Steve Jobs

Sean Connery
Sean Connery la falsa lettera a Steve Jobs (screenshot YouTube)

Sul web imperversa una lettera scritta da Sean Connery a Steve Jobs. Si tratta di una bufala che però ha fatto il giro del mondo

La lettera che gira su internet diretta a Steve Jobs e scritta dalla mano di Sean Connery non è altro che un’enorme bufala. Viene definita come un “herpes” in quanto si sviluppa nello stesso medesimo modo.

Nello specifico è rappresenta dalla nascita di un notizia, un controllo chiamato fact checking, in seguito muore per poi riapparire in un secondo momento. Nella situazione attuale la motivazione scatenante è stata la morte di Connery a far tornare in auge la bufala.

Il fatto che si tratti al 100% di una bufala è data dal fatto che, un personaggio del genere, non avrebbe mai scritto una lettera del genere a Steve Jobs. Sia che si tratti di uno scherzo oppure di un tiro mancino per screditare due figure importanti come queste, la sola risposta che può essere fornita è proprio quella di un fake.

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Sean Connery e Steve Jobs, la falsa lettera che li coinvolge

Sean Connery
Sean Connery la falsa lettera a Steve Jobs (screenshot YouTube)

Il corpo della lettera recita parole molto forti ed, allo stesso tempo, non credibili se si pensa all’attore che ha vestito i panni del grande James Bond. Una persona garbata e molto elegante che non avrebbe detto quanto scritto.

Di preciso, difatti, la lettera recita: “Signor Jobs, te lo dico solo una volta. Non ho intenzione di vendermi per campagne pubblicitarie e tantomeno per la tua. Non hai nulla da offrirmi che mi interessa, tu vendi computer io sono James Bond. Non mi interessano i tuoi insignificanti spot pubblicitari. saluti, Sean Connery.”

Il testo sopra riportato è stato leggermente modificato in quanto ci sono parti ricche di sconcezze e volgarità. Addirittura l’intestazione della lettera riporta anche il celebre “007”. Inoltre un articolo satirico risalente al 2011 parla di un fantomatico libro Apple ricco di aneddoti, mai esistito realmente.

Proprio all’interno dell’articolo vengono fatti riferimenti quali una serie di spot del 1998 con Connery, chiamare l’iMac come “Double-O-Mac” ed un mouse ispirato ai muffin bruciati a forma “Punk da hockey”.

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