Samsung LoopPay sfida Apple Pay nei pagamenti digitali

Il mercato del Mobile Payment, animato da Apple con il servizio Apple Pay, rappresenta un elemento strategico per il prossimo futuro e possibile fonte di guadagno per le aziende produttrici di Smartphone.

La logica di funzionamento è anche molto diversa rispetto a quanto mostrato da Apple Pay e sistemi simili, in quanto sfrutta una CardCase, una custodia di plastica, nella quale inserire la nostra LoopPay card o una qualsiasi carta di credita con chip.
 
Sarà possibile effettuare il pagamento mediante due modalità ovvero tramite pulsante apposito sulla CardCase o tramite comando apps.
 
Per quanto concerne la sicurezza, il sistema si basa su una protezione nativa offerta dalla CardCase e una seconda protezione costituita da pin e password da usare nella applicazione apposita.

Il mercato del Mobile Payment, animato da Apple con il servizio Apple Pay, rappresenta un elemento strategico per il prossimo futuro e possibile fonte di guadagno per le aziende produttrici di Smartphone.
 
In questa ottica, anche Samsung ha deciso di fare la sua parte, investendo nell’acquisizione di LoopPay, una startup americana con sede a Boston, specializzata nei pagamenti da smartphone.
 
LoopPay è attualmente disponibile per Android e iOS e grazie alla tecnologia MST (Magnetic Secure Transmission) è già compatibile con il 90% dei pos attualmente esistenti negli Stati Uniti, senza dover costringere gli operatori commerciali a modificare i propri strumenti di incasso.

A fronte di un passaggio tecnico aggiuntivo rispetto a quanto promette invece Apple Pay o Google Wallet, questa soluzione ha il grosso vantaggio di essere automaticamente compatibile con la stragrande maggiornza dei sistemi di pagamento e delle carte di credito.
 

Soffre però di problemi dovuti alla mancanza di NFC, come per esempio l’impossibilità di utilizzare il sistema laddove sia necessario inserire la carta di credito fisicametne, come negli sportelli ATM o nelle biglietterie automatiche 

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