Polifab, officina italiana dedicata alle nanotecnologie

Il politecnico di Milano annuncia Polifab, 400 metri quadri dedicati all'innovazione tecnologia nei settori delle nanotecnologie, elettronica organica, spintronica, nanomagnetismo e nanoelettronica.

Il politecnico di Milano annuncia Polifab, 400 metri quadri dedicati all’innovazione tecnologia nei settori delle nanotecnologie, elettronica organica, spintronica, nanomagnetismo e nanoelettronica.

Si tratta del primo centro di ricerca sulle nanotecnologie a 360 gradi in Italia e avrà l’arduo compito di rilanciare il nostro paese verso le nuove tecnologie industriali.

Oggi, nanotecnologie e miniaturizzazione sono due elementi che si stanno diffondendo sempre di più in ambito industriale. Basti pensare al settore dei microprocessori, dove oggi si sta sperimentando la produzione a 10 nm.

La rapida evoluzione del mondo Mobile, inoltre, apre nuove sfide per miniaturizzare praticamente ogni singolo componente. Inoltre, il passaggio su scala nanoscopica, permette di trasformare i materiali di uso comune in materiale ultra tecnologici.

Cosi, da un vetro si può ottenere un super vetro, capace di resistere a temperature impensabili o diventare ultra resistente.

Polifab non sarà un centro di ricerca tradizionale, ma punterà a produrre tecnologie e idee applicabili direttamente alla produzione industriale, creando un punto di incontro tra idee, ricerche e applicazioni pratiche.

La strumentazione e le dotazioni permettono non solo di testare eventuali ipotesi e idee ma anche realizzare una sorta di prototipazione, punto di partenza per la successiva produzione industriale.

Il progetto non parte da zero in quanto nasce dalle ceneri di Pirelli lab, che per tanti anni a Milano ha fornito un supporto alla ricerca. Diversi i progetti già in corso di sviluppo, tra biosensori per individuare i turmori alle memorie magnetiche e circuiti neuromorfi

Per quanto riguarda la dotazione finanziaria, oltre a quella garantita dal Politecnico, il Polifab potrà contare anche su 2 milioni di euro aggiuntivi garantiti dalla vittoria del bando dello European Research Council.

Il sistema Universitario italiano è molto apprezzato dai colossi mondiali, per via di una capacità di produrre ottimi ricercatori. Non a caso, Intel e altri colossi hi-tech hanno manifestato un particolare interesse in questo progetto.

Dal Polifab potrebbero arrivare le risposte per permettere alla tecnologia di fare un nuovo grande salto in avanti.