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Non solo cellulari

Perché Android 12L potrebbe essere una svolta per i tablet

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A. Roberto Finocchiaro

Il futuro Android 12L potrebbe contribuire alla crescita dei tablet grazie a una interfaccia meglio ottimizzata per sfruttare al massimo le dimensioni ingenti dei display

Sappiamo ancora poco di Android 12L, ma la sensazione è che il progetto portato avanti da Google possa abbracciare due categorie apparentemente diverse: quella degli smartphone pieghevoli e quella dei tablet. Diciamo apparentemente perché dietro a questi due sotto-aspetti del mercato mobile si appalesa un filo conduttore comune: la produttività, emblematicamente rappresenta da due dispositivi dallo schermo grande e con uno spazio di lavoro ben più ampio dei semplici e puri smartphone.

Il progetto Android 12L potrebbe dare una spinta in più al mercato dei tablet Android (Unsplash)

Android 12L dovrebbe quindi preparare la strada al debutto del primo smartphone pieghevole da iscrivere all’interno della gamma Google Pixel, ma non è un caso che in rete si sia discusso – seppur ancora a voce bassa, in attesa di conferme – della possibile esistenza di un tablet Android di Google. Quello delle “tavolette” è un mercato delicato, soprattutto tra il “robottino verde”: fino allo scorso anno, è stata Samsung a tirare la carretta e a recitare l’ingrato compito di unico produttore Android ad offrire un’alternativa seria, credibile e di qualità agli iPad di Apple. Più che di Android, il merito va ricercato nella OneUI, l’interfaccia che Samsung ha plasmato con dovizia di dettagli a tal punto da trasformarsi in una sorta di sistema operativo nel sistema operativo: c’è un multitasking avanzatissimo, app proprietarie molto interessanti e la “chicca” Samsung DeX, il game changer tra i tablet. Tanto per contestualizzare il discorso alla luce delle ultime vicende, il colosso coreano porterà per la prima su Android – seppure attraverso il Galaxy Store – l’apprezzato LumaFusion che tanto conoscono gli utenti Apple.

Ma ritorniamo all’oggetto dell’articolo. Ora che i tablet Android hanno finalmente cambiato passo da un punto di vista hardware – pensiamo all’ottimo Xiaomi Pad 5 e al futuro Oppo Pad – occorre una svolta anche sul software e questa svolta prenderà il nome di Android 12L. Lo ritroveremo su tantissimi dispositivi in arrivo, tra cui il chiacchierato OnePlus Pad e i nuovi Galaxy Tab S8, e porterà nativamente su Android alcune funzioni a dir poco centrali nell’esperienza d’uso di un tablet: un miglior supporto per il multitasking, una dock in stile iPadOS (ma potremmo dite anche MIUI for Pad e ColorOS for Pad) e una speciale modalità di compatibilità per quelle app che non sono state sviluppate per sfruttare una porzione di schermo così grande.

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Tablet Android e l’importanza di app scritte appositamente per i tablet

Se Android 12L getterà finalmente le basi per un miglioramento generale di Android lato tablet, in realtà bisogna non sottovalutare un altro aspetto: la compatibilità delle app e il loro adattarsi a display completamente diversi dagli smartphone. Qui Apple la fa da padrona e domina incontrastata: iPadOS può contare su un numero molto superiore di app scritte appositamente per i tablet. Ma bisogna dire che questo è anche e soprattutto merito degli sviluppatori, che hanno scelto di adattare le proprie applicazioni e valorizzarle per l’uso tablet.

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Questo manca ancora su Android ed è un elemento sul quale Google dovrebbe iniziare a ragionare, magari incentivando ancor meglio gli sviluppatori per creare versioni specifiche delle proprie app per i tablet Android. Una prima risposta potrebbe essere proprio Android 12L e una seconda potrebbe essere rappresentata dai Google Pixel Tablet. Due progetti che potrebbero risvegliare la voglia di Big G di far sul serio nel mercato delle “tavolette” e con essa anche quella degli sviluppatori.

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A. Roberto Finocchiaro

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