Pegasus colpisce anche il Governo spagnolo: spiato lo smartphone del Primo Ministro

Nuovo terremoto di spionaggio informatico. Da alcune indiscrezioni di Reuters, si apprende che gli smartphone del Primo Ministro Pedro Sànchez e del Ministro della Difesa sarebbero stati colpiti dallo spyware di NSO Group

L’ombra di Pegasus si allunga su alcuni esponenti del Governo spagnolo. Che lo spyware progettato da NSO Group fosse stato utilizzato per controllare alcune entità di primo piano – giornalisti, attivisti ma anche figure politiche – lo avevamo ben compreso sin dall’emergere della notizia, eppure in pochi credevano che questo virus potesse estendersi in modo così fitto in tutto il mondo. Un campanello d’allarme era suonato proprio nei giorni scorsi, quando una indiscrezione di Reuters aveva anticipato la presenza di Pegasus negli iPhone di alcune membri della Commissione Europea, su tutti Didier Reynders.

Pegasus spyware Primo Ministro spagnolo
Nuova inquietante scoperta legata allo spyware Pegasus (AdobeStock)

La stessa fonte è entrata oggi in possesso di altre notizie che confermerebbero la circolazione dello spyware nel Vecchio Continente e in particolare sui dispositivi di altre entità politiche. In questo senso, si è scoperto che gli smartphone del Primo Ministro spagnolo Pedro Sànchez e del Primo Ministro della Difesa Margarita Robles sarebbero stati infettati da Pegasus e quindi spiati da remoto lo scorso anno.

La notizia si raccorda con altre indiscrezioni legate proprio alla presenza dello spyware di NSO Group nel territorio spagnolo e anzi mette a tacere il vespaio di polemiche e di accuse politiche che si erano fatte strada nelle scorse settimane, quando si è appreso da indiscrezioni dell’istituto di ricerca Citizen Lab che i dispositivi mobili di più di sessanta entità di spicco della protesta Catalana (attivisti, politici e giornalisti) erano finiti sotto scacco di Pegasus e di un altro spyware ancora ignoto.

Il Primo Ministro Pedro Sànchez spiato da Pegasus dallo scorso maggio

Pegasus spyware Primo Ministro spagnolo
Ancora sconosciuto il mandante che ha spiato il cellulare del Primo Ministro spagnolo (AdobeStock)

La notizia aveva subito generato forti proteste e commenti negativi il verso il governo centrale spagnolo, accusato in un primo momento di esser il mandante della campagna di spionaggio e portando alla ribalta un movimento di protesta che si è fatto largo con il termine “Catalangate”. Il governo centrale ha sempre negato ogni coinvolgimento istituendo anzi una commissione di inchiesta.

In realtà, la presenza del virus sugli smartphone delle due massime cariche spagnole di fatto sopisce ogni accusa reciproca. In particolare, dalle indiscrezioni di Reuters si evince che lo smartphone Primo Ministro Sànchez sarebbe stato infettato dallo scorso mese di maggio, mentre quello del Ministro della Difesa da giugno. Sono ancora sconosciuti i dati incamerati e tantomeno il mandante dell’operazione. Quel che si sa è che la presenza di Pegasus sui due dispositivi ha permesso di accedere a informazioni riservate e quindi irrimediabilmente compromesse. Le indagini avviate in merito permetteranno di diradare i dubbi nelle prossime settimane.