iPhone: state attenti, c’è un modo per spiare i vostri dati anche da spento

È stato appena svelato un trucco molto pericoloso per tutti coloro che sono in possesso di un iPhone. Pare ci sia un metodo non troppo conosciuto che permette di spiare il melafonino anche da spento

La sicurezza non è mai troppa, soprattutto in rete e nei tempi moderni. Tra tentativi di phishing, attacchi malware, campagne varie e chi più ne ha più ne metta, il rischio è sempre di più dietro l’angolo. Bisogna stare molto attenti a ciò che si va a cliccare e tenere alta la guardia, per non incappare in conseguenze pesanti.

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Esiste una tecnica che permette di spiare gli iPhone anche se questi ultimi sono spenti (Adobe Stock)

Ma il fenomeno non va inteso come sola navigazione sul web, perché anche offline è bene stare molto attenti ai propri dati personali. Proprio a tal proposito, un recente paper scientifico intitolato “Evil Never Sleeps: When Wireless Malware Stays On After Turning Off iPhones” ha spiegato che esiste un metodo per spiare all’interno degli iPhone, anche se questi sono spenti.

Spiare un iPhone da spenti, è possibile ed è molto pericoloso

Dopo un attento studio effettuato da alcuni ricercatori tedeschi dell’Università di Darmstadt, è stato pubblicato il paper sopracitato che sottolinea per filo e per segno il processo per poter spiare un iPhone anche da spento.

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Il tutto è stato spiegato per filo e per segno in un recente paper scientifico pubblicato da alcuni ricercatori tedeschi (Adobe Stock)

Questo perché pare che, in realtà, i melafonini non sono mai realmente spenti. Se non quando la batteria è a zero. Molti chip attivano prima la “Low Power Mode”, una modalità che lavora con alcune connessioni wireless che rimangono parzialmente accese. Per esempio quella che fa funzionare l’app Dov’è per trovare il melafonino. Ma non solo perché, durante i test, sono state trovate – tra le altre – ancora attive le connessioni Bluetooth, WiFi ed NFC. 

Con questo metodo, i ricercatori sono riusciti ad installare un malware all’interno di alcuni iPhone presi a campione. Questi funzionavano indipendentemente dal sistema operativo iOS, riuscendo a bypassare ogni tipo di misura di sicurezza incluso all’interno. Tra gli iPhone a rischio, risultano i seguenti modelli:

  • iPhone XR
  • iPhone XS
  • iPhone 11
  • iPhone SE 2020
  • iPhone 12
  • iPhone 13

Molto probabilmente anche gli iPhone 14 e iPhone SE 2022 rientrano nella lista, considerando che possiedono il Low Power Mode. I ricercatori non hanno effettuati i test poiché i modelli sono arrivati sul mercato dopo aver terminato le ricerche.