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Incrociano dati fiscali e tenore della vita: ecco come il Fisco ora non lascerà scampo a nessuno

Published by
Valeria Scirpoli

Il Fisco controllerà tutti incrociando dati fiscali e tenore della vita: ecco come lo farà con un metodo che non lascerà scampo a nessuno. 

Il Fisco non lascerà scampo a nessuno incrociando dati fiscali e tenore della vita, continuando la lotta all’evasione fiscale. Per farlo userà un meccanismo innovativo che serve proprio a rapportare i dati dei contribuenti per capire se c’è qualcosa di sospetto e che non quadra con quanto dichiarano. 

Incrociano dati fiscali e tenore della vita: ecco come il Fisco ora non lascerà scampo a nessuno – cellulari.it

I controlli verranno effettuati sui conti correnti ed ecco come farà il Fisco e cosa prevede il provvedimento del Garante della Privacy.

Il Fisco controllerà dati fiscali e tenore della vita dei contribuenti in questo modo: un nuovo strumento

Per incrociare i dati fiscali e il tenore della vita dei contribuenti, il Fisco sfrutterà Cerebro, il nuovo redditometro che aiuterà nelle indagini della ricerca di somme illecite. Il Garante della Privacy, con il provvedimento del 4 agosto 2025, ha dato parere favorevole al Ministero dell’Interno per l’utilizzo del nuovo sistema di analisi ed elaborazione dei dati. 

Il Fisco controllerà dati fiscali e tenore della vita dei contribuenti in questo modo: un nuovo strumento – cellulari.it

Cerebro sarà un supporto nelle indagini patrimoniali poiché si tratta di una piattaforma software che individua le risorse ottenute illecitamente dalla criminalità. La piattaforma acquisisce i dati da fonti istituzionali esterne e dal personale addetto al controllo per far emergere disponibilità patrimoniali considerate sproporzionate rispetto ai redditi dichiarati e riconducibili ad attività illecite.

I dati vengono presi da banche dati esistenti contenuti in pubblici registri a cui il Fisco già può accedere. Nel sistema si dovranno immettere, poi, altri dati come quelli anagrafici, giudiziari e fiscali. Cerebro, dopo aver raccolto tutti questi dati, funzionerà come un redditometro poiché confronterà redditi e spese del soggetto ricercando delle sproporzioni, applicando modelli di calcolo sperequativo, facendo riferimento ai beni posseduti e ai movimenti finanziari sui conti correnti.

Gli interessati, in ogni caso, potranno esercitare i propri diritti tramite misure idonee già identificate. E chi solleva il problema privacy, deve sapere che Cerebro si è dimostrato conforme anche alla normativa per la protezione dei dati personali. Infatti “i trattamenti di dati personali dei soggetti coinvolti nelle indagini patrimoniali attraverso il sistema Cerebro è effettuato dal Ministero dell’Interno-Dipartimento della pubblica sicurezza a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati, o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro e la prevenzione di minacce alla sicurezza pubblica”. 

Quindi, tutti i dati del soggetto vengono attinti da banche date fiscali e catastali e si tiene conto anche dei movimenti finanziari del soggetto per valutare il tenore della vita che conduce. Cerebro effettua un “web scraping” analizzando dichiarazioni dei redditi, dati fiscali, dati catastali e movimento del conto corrente per trovare eventuali discrepanze con il tenore della vita del soggetto. 

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Valeria Scirpoli

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