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Non solo cellulari

Google porta sugli schermi il Duomo di Milano come non lo avete mai visto prima

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A. Roberto Finocchiaro

Dalla collaborazione tra Google Arts & Culture e Veneranda Fabbrica di Milano nasce un progetto che permette di spulciare da smartphone le bellezze del Duomo di Milano, anche quelle non visibili a occhio nudo

La digitalizzazione è stata indubbiamente un’arma importante per quei settori che, durante la pandemia, hanno sofferto il periodo di chiusure e di restrizioni. Grazie alle repliche digitali, in taluni casi è stato possibile continuare a sponsorizzare le meraviglie dei luoghi più belli e suggestivi del nostro pianeta, permettendo a qualsiasi utente di poter guardare musei e opere d’arte dalla propria abitazione, attraverso uno schermo. Non è ovviamente la stessa cosa, ma si è trattato di un modo secondario e alternativo per dimostrare l’importanza dell’arte e la centralità di un settore che finalmente sta ripartendo dopo anni difficili.

Il progetto Milan Cathedral: Remixed (Screenshot Google)

La digitalizzazione ha investito adesso anche il Duomo di Milano, a conclusione di un lavoro portato avanti da due anni da parte della divisione Google Arts & Culture in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo, l’ente che ha il compito di conservare e valorizzare la Cattedrale gotica. Le fotocamere del colosso di Mountain View hanno immortalato la maggior parte degli scorci del Duomo (tra cui anche le terrazze), in un’opera di digitalizzazione di 2.000 metri quadrati curata dettagliatamente che permetterà a chiunque di poter ammirare le bellezze architettoniche magari poco visibili durante i percorsi turistici in presenza.

Il progetto Milan Cathedral: Remixed

Il progetto permette di scorgere scorci del maestoso Duomo di Milano non visibili ad occhio nudo (Screenshot Google)

Dettagli impercettibili a occhio, grazie a 15 percorsi su Street View e una combinazione di migliaia di immagini ad altissima risoluzione (si parla di un totale di oltre 2.000 antelli in Gigapixel). Dulcis in fundo, sono state digitalizzate più di 50 vetrate, per un colpo d’occhio semplicemente maestoso.

Per lasciarsi sopraffare dalle meraviglie del Duomo di Milano in digitale, sarà sufficiente entrare in questa pagina, porta di accesso (gratuita) del lavoro del progetto “Milan Cathedral: Remixed” di Google Arts & Culture. Il direttore della divisione di Big G, Amit Sood, si è detto soddisfatto di quanto realizzato: “Il Duomo di Milano diventa accessibile in ogni parte del mondo, cosicché ognuno di noi possa fare esperienza e imparare ciò che il Duomo ha ad offrire”.

Come potrete vedere, il progetto non verte soltanto su fotografie, ma è anche accompagnato da una narrazione affidata ad esperti per dare spiegazione alle immagini mostrate a schermo.

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A. Roberto Finocchiaro

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