Nuova+causa+contro+Google+per+violazione+dell%26%238217%3Bantitrust
cellulariit
/google-denunciato-violazione-antitrust/amp/
Notizie

Nuova causa contro Google per violazione dell’antitrust

Published by
Raffaele Pigneri

La piattaforma pubblicitaria di Google accusata di violazione dell’antitrust da una coalizione di dieci stati guidati dal procuratore del Texas. Già a ottobre, il colosso di Mountain View era stato citato per monopolio illegale.

Google di nuovo nel mirino della giustizia americana (image from Pixabay.com)

Non si placa l’attacco che le istituzioni USA hanno lanciato contro i grandi marchi dell’hi-tech a stelle e strisce. Ancora una volta a finire nel mirino dei general attorney è Google, accusato di monopolizzare illegalmente il mercato delle inserzioni pubblicitarie, violando i regolamenti antitrust. La causa ai danni della controllata di Alphabet è partita ieri su iniziativa di una coalizione di dieci stati della federazione, capitanati dal procuratore generale del Texas e sostenitore di Donald Trump, Ken Paxton.

Secondo le accuse, Google avrebbe fatto leva sulla propria posizione di monopolio illegale nel settore della pubblicità online per estromettere dal mercato la competizione. Già lo scorso ottobre il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti gli aveva contestato lo stesso reato, sia nell’industria pubblicitaria che in quella dei motori di ricerca, di cui Google detiene oltre il 90%.

TI POTREBBE INTERESSARE>>>Google ha deciso, lavoratori in smart working fino a settembre

Ecco quali stati hanno denunciato Google per violazione dell’Antitrust

All’azione legale promossa dal Texas si sono accodati Arkansas, Indiana, Kentucky, Missouri, Mississippi, South Dakota, North Dakota, Utah e Idaho. L’obiettivo dei procuratori sarebbe costringere Google a pagare delle multe e soprattutto mettere in vendita alcune funzionalità, come ad esempio la piattaforma automatica di vendita delle inserzioni Double Click, ovvero Google AdManager. Nella tesi degli accusatori, Double Click sarebbe reo di orchestrare e indirizzare la cosiddetta “profit-chain” che va dagli inserzionisti pubblicitari agli editori che vendono gli spazi sui loro siti, di fatto mettendo fuori causa qualsiasi competitore e violando l’antitrust.

LEGGI ANCHE->Google Pay supporta 34 nuove banche: la lista completa

La portavoce di Mountain View, Julie Tarallo McAlister, ha definito le accuse di Paxton “infondate”. Anzi, replica Google, la competizione nel campo della pubblicità digitale non è mai stata più leale, visto che negli ultimi dieci anni i prezzi sono calati e quelli praticati da Google sono al di sotto della media del settore. Per altro, prosegue la McAlister, la maggior parte dell’editoria online si affida a pubblicitari diversi da Google. La battaglia legale si preannuncia infuocata.

 

Published by
Raffaele Pigneri

Recent Posts

  • Guide

IT-Wallet si espande: nuovi documenti e servizi privati nell’app IO

L'articolo esplora l'espansione dell'app IO e dell'IT-Wallet, che ora accoglie nuovi documenti e servizi privati,…

1 settimana ago
  • Guide

Claude Mythos 5: l’uso di false identità per diffondere malware su GitHub

L'articolo esplora come gli attacchi alla supply chain su GitHub sfruttano la fiducia degli sviluppatori,…

2 settimane ago
  • Guide

WhatsApp: Introduzione delle Chat Secondarie e Altre Innovazioni per i Gruppi

WhatsApp introduce chat secondarie nei gruppi per organizzare meglio le conversazioni, ridurre il rumore e…

2 settimane ago
  • Guide

Rinvio del Lancio di RFA One: Problemi Tecnici Ostacolano il Debutto del Primo Razzo Orbitale Britannico

Il Regno Unito si avvicina al suo primo lancio orbitale verticale, nonostante il rinvio del…

2 settimane ago
  • Guide

OpenAI e i Nuovi GPT-5.6: Maggiore Efficienza Proclamata, ma senza Dati Concreti a Supporto

OpenAI promette miglioramenti di efficienza con il nuovo GPT-5.6, ma senza dati verificabili o benchmark…

2 settimane ago
  • Guide

AI Act: Dal 2 Agosto, obbligo di trasparenza per i contenuti generati da Intelligenza Artificiale

Dal 2 agosto 2026, i contenuti generati o modificati dall'IA dovranno avere un'etichetta chiara, introducendo…

2 settimane ago