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Google ha deciso, lavoratori in smart working fino a settembre

Published by
Marco Eremita

Google ha deciso di prolungare lo smart working fino a settembre, ulteriori due mesi dunque per tutti i suoi dipendenti rispetto alle decisioni iniziali. La scelta non è dettata esclusivamente dall’emergenza sanitaria in corso in tutto il mondo a causa della pandemia di Covid-19, bensì nell’ottica di rivoluzionare in modo più profondo l’approccio al lavoro in ufficiando, ottimizzando la produttività dei dipendenti.

In prima battuta infatti, alla luce della delicata situazione epidemiologica negli Stati Uniti, il colosso tecnologico aveva fissato il mese di luglio 2021 come data per il rientro dei dipendenti negli uffici. Una data dunque nuovamente posticipata, con l’adozione di nuove misure che avranno un impatto ragguardevoli anche dopo la fine dell’emergenza.

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La decisione di Google, dipendenti in smart working fino a settembre 2021

(AdobeStock)

A rivelare la decisione è il New York Times, citando una lettera inviata questa notte ai dipendenti direttamente dal Ceo di Google, Sundar Pichai. Si tratta di un nuovo modello, come dicevamo, che va ben oltre la semplice procrastinazione del ritorno alle scrivanie. “Stiamo testando l’ipotesi – si legge nella lettera di Pichai – che un modello di lavoro flessibile possa portare a una maggiore produttività, collaborazione e benessere.” Introducendo appunto l’idea di una settimana lavorativa flessibile, dove i dipendenti si alternano in ufficio per tre giorni alla settimana, e nel resto del tempo lavorano da remoto.

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“Nessuna azienda della nostra grandezza – ha proseguito il Ceo di Google – ha mai creato un modello di forza lavoro completamente ibrido (in parte in presenza e in parte da remoto, ndr), anche se alcune stanno iniziando a sperimentarlo, sarà quindi interessante provare.” Una tendenza, quella del lavoro ibrido, che come sottolineato da Pichai sta gradualmente prendendo piede in diverse big companies del settore tecnologico e che, stando ai primi bilanci, sembra avere un impatto positivo sulla produttività di tutti.

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Marco Eremita

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