Facebook di nuovo sotto accusa, ma non c’è nulla di misterioso o di poco trasparente, Meta vuole sfruttare i post degli utenti per allenare la AI: come impedirlo?
La società Meta, che gestisce i vari social, tra cui Instagram, Facebook e WhatsApp, è alle prese con i nuovi meccanismi di allenamento che riguardano l’Intelligenza Artificiale. L’azienda statunitense ha da poco comunicato le sue prossime mosse, tra cui una in particolare che sta sollevando molteplici polemiche tra gli utenti: quella relativa allo sfruttamento dei post dei singoli utenti per allenare i modelli AI.
Le piattaforme gestite da Meta continuano a sperimentare soluzioni sempre più avanzate e tecnologiche, impiegando appunto l’Intelligenza Artificiale. Se la AI è il futuro della comunicazione, il fondatore di Facebook Mark Zuckenberg è deciso a puntare su questo fenomeno per aggiornare la sua azienda e per farla crescere ulteriormente. Il bot Meta AI è lo strumento necessario per fare questo salto di qualità.
Facebook, ma anche Instagram e WhatsApp, in continuo aggiornamento grazie all’uso dell’Intelligenza Artificiale. Gli sviluppatori stanno allenando nuovi modelli di AI per creare contenuti sempre più accattivanti, funzioni sempre più avanzate e per soddisfare le esigenze di tutti gli utenti. Ma per perfezionare il modello di Meta AI, il bot deve essere allenato.
Anche il modello Meta si basa sulla Machine Learning, ossia l’apprendimento di informazioni per ottenere una elaborazione sempre più avanzata. Occorre alimentare il bot di Meta, in che modo? Prendendo i post dai profili dei singoli utenti e raccogliendo in questo modo dati precisi. Ogni profilo Facebook, dunque, è esposto e può essere prelevato dall’azienda.
Non c’è nulla di illegale, tutti gli utenti sono avvisati dalla stessa azienda della rivoluzione in corso. È la stessa Fecebook ad avvisare tutti gli utenti registrati, con data stabilita al 27 maggio per l’inizio dell’allenamento del bot Meta AI. L’Intelligenza Artificiale si allenerà esaminando i nostri profili, ma come tutelare la propria privacy?
È possibile vietare l’iter in corso, e ogni utente registrato può negare il consenso a Meta AI di prelevare informazioni del profilo personale. Cosa fare? È semplice, prima del 27 maggio, occorre entrare su Facebook e selezionare l’immagine del profilo, dunque selezionare “Impostazioni e privacy” e cliccare su “Centro privacy”.
Tra le voci in elenco, c’’è anche Meta AI, da selezionare per inviare un’obiezione, chiedendo che nessuna informazione personale possa essere utilizzata dall’azienda per l’allenamento della AI. Dopo aver inoltrato l’obiezione, in breve arriverà una mail di conferma da parte dell’azienda. Non è possibile disattivare il bot Metal AI, essendo un’integrazione automatica. Stessa situazione per quanto riguarda WhatsApp.
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