Covid%2C+il+Pentagono+partorisce+un+microchip+per+monitorare+la+pandemia
cellulariit
/covid-il-pentagono-partorisce-un-microchip-per-monitorare-la-pandemia/amp/

Covid, il Pentagono partorisce un microchip per monitorare la pandemia

Published by
Raffaele Pigneri

Un microchip per tenere sotto controllo la diffusione della malattia, un filtro per dialisi capace di eliminare il virus dal sangue: le idee futuristiche della Difesa Usa per contrastare Covid e non solo.

Covid, un microchip per la diagnosi precoce del contagio (image by CDC from pexels.com)

Alzi la mano chi si farebbe impiantare un microchip sotto pelle per contrastare la diffusione del Covid, sapendo che si tratta di un’iniziativa della divisione ricerca avanzata del Pentagono. In pochi, scommettiamo. Eppure il Dipartimento della Difesa americano sta lavorando a questa e ad altre soluzioni quanto mai avveniristiche per contrastare la pandemia attuale e quelle che potrebbero scoppiare nel futuro.

A parlarne in un’intervista alla CBS è stato Matt Hepburn, colonnello in pensione e un carriera ultra-ventennale da infettivologo, oggi a capo dell’unità di crisi contro la pandemia della Darpa, l’Agenzia della Difesa per i Progetti di Ricerca Avanzata, alle dipendenze dirette del Pentagono. Hepburn ha spiegato che non si tratta di un mezzuccio per monitorare i cittadini, bensì di una tecnica di diagnosi precoce su individui asintomatici.

Covid, il microchip sotto pelle non è l’unica “arma” del Pentagono

Il Pentagono avrebbe sviluppato anche un filtro per dialisi che distrugge il virus (image from Pixabay)

Hepburn ha provato a spiegare in soldoni in cosa consiste il microchip: “Parliamo di un gel che può ricordare un pezzettino di stoffa – ha detto il militare al programma 60 Minutes -. Una volta inserito sotto pelle, è in grado di dirci se ci sono reazioni particolari nel nostro sangue. In questo modo può segnalarci [la presenza del virus e] che l’indomani potrebbero manifestarsi dei sintomi”.

PROVA UN ALTRO CONTENUTO>>>La pandemia accelera l’utilizzo degli smartphone: l’indagine

Ma se il microchip sarebbe un’arma per fermare sul nascere la diffusione del virus, la Darpa ha messo a punto anche un metodo per curare un’infezione giunta ormai all’ultimo stadio. Hepburn ha infatti descritto una macchina per dialisi dotata di un filtro capace di “rimuovere” il virus dal sangue.

TI POTREBBE INTERESSARE>>>Nasa, rimandato il decollo di Ingenuity su Marte: svelato il motivo

Il trattamento sarebbe stato utilizzato con successo sulla moglie di un militare, denominata “Paziente 16”: la donna era ricoverata in terapia intensiva e la crisi aveva ormai coinvolto diversi organi, non solo i polmoni. Dopo quattro giorni attaccata alla macchina per la dialisi, la Paziente 16 è stata dichiarata “perfettamente guarita” dal Covid. Da quell’episodio, la Food and Drug Association (FDA) ha autorizzato l’utilizzo del filtro per la dialisi in situazioni d’emergenza. Secondo le informazioni di Hepburn, sono stati 300 i pazienti in condizioni critiche che sono stati sottoposti alla terapia.


 

Published by
Raffaele Pigneri

Recent Posts

  • Guide

IT-Wallet si espande: nuovi documenti e servizi privati nell’app IO

L'articolo esplora l'espansione dell'app IO e dell'IT-Wallet, che ora accoglie nuovi documenti e servizi privati,…

1 mese ago
  • Guide

Claude Mythos 5: l’uso di false identità per diffondere malware su GitHub

L'articolo esplora come gli attacchi alla supply chain su GitHub sfruttano la fiducia degli sviluppatori,…

1 mese ago
  • Guide

WhatsApp: Introduzione delle Chat Secondarie e Altre Innovazioni per i Gruppi

WhatsApp introduce chat secondarie nei gruppi per organizzare meglio le conversazioni, ridurre il rumore e…

1 mese ago
  • Guide

Rinvio del Lancio di RFA One: Problemi Tecnici Ostacolano il Debutto del Primo Razzo Orbitale Britannico

Il Regno Unito si avvicina al suo primo lancio orbitale verticale, nonostante il rinvio del…

1 mese ago
  • Guide

OpenAI e i Nuovi GPT-5.6: Maggiore Efficienza Proclamata, ma senza Dati Concreti a Supporto

OpenAI promette miglioramenti di efficienza con il nuovo GPT-5.6, ma senza dati verificabili o benchmark…

1 mese ago
  • Guide

AI Act: Dal 2 Agosto, obbligo di trasparenza per i contenuti generati da Intelligenza Artificiale

Dal 2 agosto 2026, i contenuti generati o modificati dall'IA dovranno avere un'etichetta chiara, introducendo…

1 mese ago