Un semplice trucco permette di usare il cellulare come telecomando universale, sfruttando app per comandare qualsiasi dispositivo domestico.
Hai perso l’ennesimo telecomando o non funziona più? Tutti noi abbiamo uno smartphone, quindi niente panico perché – forse, non lo sai ancora – ma può diventare un vero e proprio telecomando universale, che può essere in grado di controllare TV, climatizzatori, decoder e altri dispositivi smart di casa.
È, quindi, possibile gestire diversi apparecchi elettronici, senza configurazioni complicate. Scopriamo come usare il cellulare come telecomando per controllare tutto e qual è il metodo che pochi conoscono.
Usare lo smartphone come telecomando è un’operazione molto comoda. Una volta provato, non si torna più indietro. Puoi accendere la TV, regolare l’aria condizionata, cambiare canale e molto altro, tutto con un unico device. Sia che tu abbia un dispositivo Android o un iPhone, ci sono diversi modi per trasformare il tuo dispositivo in telecomando. Ecco, quindi, come usare il telefono Android o iPhone come telecomando.
Una volta fatto questo, per avere accesso al telecomando della TV, basta aprire l’app e recarsi nella scheda Dispositivi, facendo tap sul nome della TV in questione. In questo caso, si tratta di una app per smart TV Samsung ma, per altri brand o dispositivi, basta trovare l’app ufficiale corrispondente e seguire passaggi simili, così da impostare il tutto tramite Wi-Fi. Scopri anche di più su come utilizzare lo smartphone Android come telecomando e iPhone che diventa telecomando universale.
L'articolo esplora l'espansione dell'app IO e dell'IT-Wallet, che ora accoglie nuovi documenti e servizi privati,…
L'articolo esplora come gli attacchi alla supply chain su GitHub sfruttano la fiducia degli sviluppatori,…
WhatsApp introduce chat secondarie nei gruppi per organizzare meglio le conversazioni, ridurre il rumore e…
Il Regno Unito si avvicina al suo primo lancio orbitale verticale, nonostante il rinvio del…
OpenAI promette miglioramenti di efficienza con il nuovo GPT-5.6, ma senza dati verificabili o benchmark…
Dal 2 agosto 2026, i contenuti generati o modificati dall'IA dovranno avere un'etichetta chiara, introducendo…