Cancella subito i post Facebook: ondata di denunce per diffamazione | Cosa rischi adesso

Nelle ultime ore si sta facendo largo un’ondata di denunce per diffamazione: anche tu devi quanto prima controllare e, eventualmente, cancellare i tuoi post Facebook

Quando si pubblica un post o un commento sui social, spesso non si fa troppa attenzione al contenuto di quello che si scrive e non si pensa alle conseguenze. Alcuni interventi, tuttavia, ci possono costare molto cari perché sfociano nella diffamazione. Insultare o denigrare pubblicamente le altre persone in quello che è, di fatto, un luogo pubblico non è mai una buona idea.

Attenzione denunce per diffamazione Facebook
Cancella subito i post Facebook – Cellulari.it

Se il diritto di critica è riconosciuto a tutti, offendere palesemente un’altra persona o danneggiarne la reputazione non solo non è un diritto ma un comportamento punibile a livello penale. Ecco perché occorre prestare la massima attenzione a quello che si scrive e se abbiamo qualche dubbio su qualche post, anche vecchio, che abbiamo pubblicato su Facebook o su un altro social, è preferibile cancellarlo subito. Negli ultimi tempi, infatti, sono aumentate le denunce per diffamazione a seguito di post pubblicati sui social, in particolare su Facebook. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Cancella subito i post Facebook, ondata di denunce per diffamazione

La diffamazione è un reato vero e proprio che può essere punito con una semplice multa o perfino con la reclusione, a seconda della gravità, oltre al risarcimento dei danni morali alla vittima. La diffamazione ricorre quando si offende la reputazione di una persona in sua assenza e in presenza di almeno altre due persone. La reputazione è la considerazione che gli altri hanno della persona diffamata.

Chi parla male di una persona alle sue spalle può incorrere nel reato di diffamazione, così come chi pubblica un post su Facebook in cui un’altra persona viene ridicolizzata, umiliata, offesa o viene accusata ingiustamente.

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Diffamazione su Facebook (Cellulari.it)

La diffamazione è un reato aggravato su Facebook perché commesso in luogo pubblico, con mezzo stampa, come dice la legge. Quasi tutte le persone, infatti, possono leggere un post diffamatorio sui social. Anche se i post sono limitati alla cerchia dei contatti dell’utente, si tratta comunque di un pubblico. In questi casi, la reputazione della persona lesa subisce un danno ancora più grave, in modo non diverso dalla diffamazione su un blog o a mezzo stampa. Ecco perché occorre prestare la massima attenzione a cosa si pubblica sui social. Non siamo nel privato di casa nostra ma in uno spazio pubblico.

Su Facebook la diffamazione può avvenire sia scrivendo un post offensivo o di accuse sul conto di un’altra persona, sia commentando allo stesso modo sotto al post di un altro utente. Oppure pubblicando una foto che ridicolizza o umilia una persona. La diffamazione può esser commessa anche tramite messaggi privati su Messenger, anche nelle chat di gruppo, quando la persona diffamata è assente. Se avete pubblicato post o commenti che costituiscono una diffamazione, correte a cancellarli subito. Anche se avete un dubbio, perché è meglio tutelarsi che rischiare una denuncia penale con una sanzione pesante.

Il reato semplice di diffamazione è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro. Mentre la diffamazione aggravata, come quella su Facebook o altri social, è punita in modo più grave: con la reclusione da sei mesi a tre anni o con la multa non inferiore a 516 euro. Attenzione, dunque.

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