Buono carburante in regalo? Macché, fate attenzione all’ultima truffa via SMS

Segnalata sul web una nuova truffa online che ha ad oggetto un buono carburante in regalo dal valore di 500 euro

Oltre al portafogli, il vertiginoso aumento del prezzo del carburante potrebbe costar carissimo anche per la sicurezza online degli italiani. Tutta colpa degli attacchi phishing e delle campagne approntate ad-hoc dai malintenzionati con il solo scopo di compromettere i dati personali degli utenti.

Buono carburante regalo truffa
La truffa del buono carburante in regalo (Unsplash)

Non è la prima volta che alcuni dei grandi temi della quotidianità si intersecano con il fenomeno degli attacchi phishing. È accaduto qualche settimana addietro con la guerra in Ucraina e sta accadendo adesso in queste ore con il falso buono carburante in regalo proposto da un sedicente messaggio apparentemente proveniente da Shell.

Come si evince dalle molteplici segnalazioni in rete, svariati utenti stanno ricevendo uno strano SMS contenente un link per richiedere carburante gratis. Il premio potrebbe anche corrispondere a verità, se non fosse per un dettaglio fin troppo irrealistico: il valore promozionale ammonterebbe addirittura a 500 euro, una cifra a dir poco esagerata.

La truffa ricalca lo stile delle campagne phishing che a cadenza ormai settimanale siamo soliti riportare all’interno delle nostre pagine. Il malcapitato utente riceve un messaggio con un link che rimanda a una pagina artatamente creata ad-hoc dai cybercriminali per replicare quella ufficiale (nel caso di specie, l’azienda Shell, vittima di uso improprio del nome da parte di utenti terzi) nella quale inserire alcuni dati personali, che vengono successivamente venduti al migliore offerte o sfruttati per altre campagne malevoli.

Buono carburante in regalo: occhio al link truffa

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Evitate di cliccare su link sospetti o di dar credito a messaggi al limite del veritiero (PixaBay)

Nel caso di specie, la pagina fasulla chiede l’inserimento di dati anagrafici e bancari. Attraverso queste informazioni, il cybercriminale procede con l’attivazione di servizi a pagamento, con prezzi di abbonamento di circa 50 euro bisettimanali. L’utente si trova in questo modo doppiamente colpito: vende in modo inconsapevole i propri dati personali a terzi, ma soprattutto è costretto a far fronte ad una perdita economica provocata appunto dall’attivazione indebita di servizi a pagamento.

In presenza di SMS di questo tipo, consigliamo quindi di cancellare il messaggio senza troppi indugi, nonostante il riferimento – di fatto inesistente – ad un’azienda, nel caso di specie Shell. Ricordate che nessuno regala niente, men che meno in un periodo storico come questo dove il prezzo del carburante è schizzato alle stelle.