È stato ufficialmente presentato il primo DPCM del governo Draghi. Tra i vari punti, si parla anche dell’app di tracciamento Covid Immuni
Prosegue incessante la lotta al Covid. Nella serata di ieri, il nuovo governo Draghi ha ufficialmente presentato il DPCM che entrerà in vigore il 6 marzo e rimarrà attivo fino al prossimo 6 aprile. Non ci saranno troppe variazioni rispetto agli ultimi emendamenti della vecchia amministrazione, ma anzi si è deciso di proseguire sulla linea della continuità.
Uno dei temi che più stava facendo discutere nelle ultime ore, è quello relativo al futuro dell’App Immuni. Sistema di tracciamento voluto e portato avanti dalla Pisano e dal commissario Arcuri, rimarrà attivo nonostante la loro dipartita. Così è stato deciso e già comunicato all’interno del nuovo DPCM. Andiamo a vedere nel dettaglio cosa viene specificato all’interno dell’art. 5.
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A partire dal prossimo 6 marzo, in Italia entrerà in vigore il primo DPCM dell’era Draghi. Come già sottolineato, anche l‘app Immuni continuerà a far parte del sistema di prevenzione e lotta al Covid. L’art. 5 – dove sono indicate le misure di informazione e prevenzione – specifica proprio questo. “Per rendere più efficace il contact tracing attraverso l’app Immuni, è obbligo dell’operatore sanitario del Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività” si legge nel PDF della nuova ordinanza.
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In realtà, comunque, ad oggi l’app di contact tracing non ha ancora avuto l’impatto desiderato. 10,3 milioni di italiani l’hanno scaricata ma solo 13mila positivi sono stati segnalati (si tratta di poche decine al giorno). Questo nuovo DPCM sottolinea ancora una volta gli obblighi di segnalazione per gli operatori sanitari, un modus operandi che fino ad oggi non è mai stato realmente adoperato.
Inoltre, in questo modo cade totalmente l’utilità del call center, che è stato creato appositamente per risolvere questo problema che ha ostacolato l’efficacia dell’app stessa. Vedremo se ci saranno aggiornamenti significativi in questo senso. Solamente ieri, il presidente dell’Iss Brusaferro ha sottolineato ulteriormente l’importanza del tracciamento.
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