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Facebook e TikTok sotto attacco: gli utenti non si fidano più

Published by
Pasquale Conte

Secondo un sondaggio portato avanti da SeoClarity, gli utenti americani non si fidano più né di Facebook né tantomeno di TikTok

Facebook e TikTok, gli utenti non riescono più a fidarsi (Adobe Stock)

Periodo piuttosto complicato per Facebook e TikTok. Le continue notizie relative a problemi di privacy stanno facendo discutere, e non poco. La fiducia degli utenti nei confronti di questi due colossi tech è ormai ai minimi storici, come dimostra un sondaggio portato avanti da SeoClarity.

Il portale ha condotto una ricerca in questo senso, intervistando un campione di 1057 utenti americani. Stando ai primi dati raccolti, pare che oltre il 40% del totale non riesca più a fidarsi dei due social network. Le falle a livello di privacy degli ultimi mesi sono sotto gli occhi di tutti, e ancora non è stato fatto nulla in merito. Solamente ieri, il social network di Zuckerberg ha perso un’altra battaglia legale e dovrà pagare 650 milioni di dollari per aver registrato senza autorizzazione i volti di milioni di utenti.

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Facebook e TikTok, fiducia ai minimi storici: il dato

I dati emersi da una ricerca di SeoClarity (Pixabay)

Grazie ad una ricerca portata avanti da SeoClarity su un campione di oltre 1000 persone, è possibile avere un quadro generale di ciò che gli utenti di internet pensano sul tema social network e privacy. Se la fiducia nei confronti di Facebook e TikTok è ormai ai minimi storici, il discorso è diverso per altri grandi marchi appartenenti a questo mondo. Guardando i dati, infatti, è emerso che il 65,7% si fida ancora di Google, il 65,1% di Amazon, il 64,9% di Microsoft, il 63,6% di Apple e il 62,3% di Samsung.

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Il campione intervistato ha richiesto anche maggiori regole contro la disinformazione. Del totale, il 72,5% ritiene che siano le piattaforme a dover garantire la veridicità dei contenuti pubblicati. Per il 62% degli americani, i social e i motori di ricerca in generale non sono ancora regolati a sufficienza. Si tratta di numeri che fanno abbastanza riflettere: il popolo di internet si sta ribellando, e chiede maggior attenzione da parte dei grandi colossi tech presenti in rete.

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Pasquale Conte

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