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Xiaomi fuori dalla blacklist degli Stati Uniti: cosa significa

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Xiaomi fuori dalla blacklist stilata dagli Stati Uniti d’America, dopo un lungo periodo finalmente tutto torna al suo posto. 

Xiaomi fuori dalla blacklist USA (Adobe Stock)

Xiaomi è una delle aziende più grande del mondo e continua a crescere sempre di più, di mese in mese. Sono sempre di più coloro che ogni giorno acquistano dei prodotti Xiaomi e che quindi continuano ad ingrandire la fetta di mercato che detiene a livello mondiale. In tal senso le strategie adottate dal marchio asiatico sono sempre più aggressive. Basti pensare al numero di smartphone che ogni mese vengono lanciati sul mercato, e alle varie fasce di prezzo che caratterizzano questi smartphone in questione.

Si può acquistare un buon smartphone targato Xiaomi ad una cifra veramente ridicola, spesso anche sotto i 200 euro. Ed ecco perché continuano a vendere e a convincere. E ora un’altra ottima notizia per i dirigenti del marchio cinese, che finalmente sono usciti dalla blacklist americana. 

Xiaomi non è più nella blacklist degli USA

Xiaomi ritorna a vendere in USA (Adobe Stock)

La decisione di mettere Xiaomi nella lista nera degli Stati Uniti è stata presa ad inizio anno da Washinghton. Ora però, dopo aver lavorato per provare di non essere posseduta, controllata o affiliata all’esercito cinese e di non essere una Azienda dell’Esercito Comunista Cinese come definito nel National Defense Authorization Act”, Xiaomi può tirare un respiro di sollievo. L’azienda è stata ufficialmente messa fuori dalla blacklist americana e quindi ora può tornare a vendere e commerciare liberamente nell’area atlantica, senza avere limitazioni.

E soprattutto senza avere la nome di azienda utilizzata dal Governo Cinese per spiare i cittadini degli Stati Uniti d’America e per portare dei dati sensibili in Asia. Un po’ come quanto accaduto con Huawei quindi, che però è stata colpita molto pesantemente e che non è riuscita a dimostrare la propria innocenza, al punto da dover vendere Honor e lavorare per creare nuovi componenti e un proprio sistema operativo.

Da quel punto di vista per Xiaomi arrivano ottime notizie, dato che non ci saranno sanzioni o blocchi di ogni sorta alla volontà dell’azienda cinese di continuare a penetrare il mercato americano.

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Dove sta anche andando molto bene, come dimostrano i dati rilasciati sul primo quadrimestre appena passato, con il marchio che si è piazzato al quinto e al sesto posto, con due smartphone diversi, come marchi tra i più venduti al mondo. 

 

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