FORSE TI INTERESSA ANCHE >>> Whatsapp, come funziona e attivare la Modalità Vacanza
Un record veramente incredibile quello che ha raggiunto da Xiaomi, chi ha venduto 140 milioni di Redmi note in tutto il mondo.
Xiaomi è uno dei brand più amati e apprezzati in tutto il mondo. La casa di smartphone nata in Cina ha conquistato tantissimi utenti nel corso degli ultimi anni prendendosi un posto nell’Olimpo dell’industria tech. Parliamo infatti di un marchio che fa del rapporto qualità prezzo uno dei suoi punti di forza assoluti soddisfacendo tutte le tasche e tutte le esigenze dei consumatori odierni. La scelta di questo brand e iniziata nel lontano 2014 con la serie Xiaomi Redmi 5 Plus e Note. Da allora, escludendo il passo falso della serie sei, questa compagnia ha sfornato continuamente terminali interessanti venendo sempre più spesso preferita ad altri marchi più famosi e che sono presenti da più anni sul mercato. Oggi festeggia un grandissimo record.
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Whatsapp, truffa con codice sempre più diffusa: come evitarla
Punta di diamante della Xiaomi e senza dubbio la serie dei medi di gamma Redmi. Dopo il vecchio Redmi Note 5, e stata una continua ascesa verso il successo totale con milioni di persone che hanno continuato a scegliere il brand cinese anche guardando le recensioni online e le schede tecniche che sono presenti sul web tra i quali anche le nostre. Anni dopo un inizio scoppiettante, Xiaomi festeggia un record storico che definisce la scalata verso il successo questa compagnia asiatica. Come comunicato sul sito ufficiale, infatti, Xioami ha venduto ben 140 milioni di Redmi Note in tutto il mondo.
L'articolo esplora l'espansione dell'app IO e dell'IT-Wallet, che ora accoglie nuovi documenti e servizi privati,…
L'articolo esplora come gli attacchi alla supply chain su GitHub sfruttano la fiducia degli sviluppatori,…
WhatsApp introduce chat secondarie nei gruppi per organizzare meglio le conversazioni, ridurre il rumore e…
Il Regno Unito si avvicina al suo primo lancio orbitale verticale, nonostante il rinvio del…
OpenAI promette miglioramenti di efficienza con il nuovo GPT-5.6, ma senza dati verificabili o benchmark…
Dal 2 agosto 2026, i contenuti generati o modificati dall'IA dovranno avere un'etichetta chiara, introducendo…