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Xiaomi oltre Apple: ecco il suo “AirPower”

Published by
Antonino Gallo

Laddove Apple si era fermato, e ancora non si capisce bene il perché, Xiaomi si spinge oltre. Nel giorno della presentazione ufficiale dei nuovi M11, M11 e Smartband 6, la multinazionale cinese che opera nel campo dell’elettronica di consumo, fondata in Cina nel 2010 da Lei Jun e con sede a Pechino, lancia il suo “AirPower”, compatibile con Apple.

Xiaomi (Adobe Stock)

E’ in grado di caricare contemporaneamente tre dispositivi, senza un posizionamento preciso, simile proprio al caricabatterie Apple “AirPower”, prima scoperto ma poi annullato nel 2017.

Xiaomi, il suo “AirPower” è anche più conveniente

Caricabatterie wireless (Adobe Stock)

Secondo Xiaomi, questo Pad di ricarica wireless offre fino a 20W di potenza wireless per dispositivo e include 19 bobine. Che consentono agli utenti di posizionare tre dispositivi che supportano la ricarica wireless Qi.

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A differenza della maggior parte degli altri cloni, il Pad di ricarica wireless di Xiaomi è molto più conveniente: si può acquistare per soli 90 dollari, nonostante non si sia ancora capito se l’”AirPower” di Xiaomi verrà venduto al di fuori della Cina.

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Accanto a un nuovo Pad di ricarica wireless, Xiaomi ha anche presentato il Mi 11 Pro, che include la ricarica wireless da 67 W rispetto al Mi 10 Ultra e al Mate 40 Pro di Huawei, che in precedenza avevano la ricarica wireless più veloce, con 50 W. Xiaomi ha anche annunciato un nuovo caricabatterie wireless da 80 W.

Xiaomi non è la prima azienda a creare un proprio clone dell’Apple “AirPower”. Nel 2019, Nomad ha rilasciato Base Station Pro, un carica batterie wireless a 18 bobine capace di caricare tre dispositivi qualsiasi, senza un posizionamento specifico, ma come notato da Chaim Gartenberg, uno degli svantaggi era che, a parte l’iPhone, solo il pad forniva 5W di ricarica.

Nel settembre 2017, Apple annunciò AirPower, capace di caricare in modalità wireless tre prodotti Apple, come Apple Watch e iPhone contemporaneamente. Tuttavia, il colosso di Cupertino non dette seguito al suo sviluppo, interrotto a marzo 2019.

Non è ufficialmente chiaro il motivo per cui lo sviluppo è stato abbandonato, ma si ritiene che la ricarica dell’Apple Watch non sia stata in grado di superare il problema di una maggiore generazione di calore locale. Da allora, ci sono state diverse osservazioni di ripresa e interruzione dello sviluppo per AirPower, ma per ora Apple rimane in silenzio. Xiaomi, invece, parla e corre. Eccome!

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Antonino Gallo

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