Peter Lee, nuovo vice presidente di Microsoft Research, è sicuro: l’attuale quota di mercato di Windows Phone del 4% potrà aumentare ulteriormente solo se dal quartier generale di Redmond non verranno bloccati quegli investimenti in tecnologie innovative in grado di distinguere la piattaforma dalla concorrenza di Google e Apple. Tecnologie come il machine learning, che permette al sistema di predire il punto in cui l’utente tocca il display, proponendo suggerimenti per quanto riguarda ad esempio la correzione automatica del testo.
Gli smartphone Windows Phone del futuro, quindi, avranno probabilmente la capacità di conoscere in anticipo le azioni dell’utilizzatore. Un plus che renderà l’interazione con i device più naturale. E che se abbinato ad un miglioramento complessivo delle funzioni di riconoscimento vocale, li trasformerà in veri gioielli d’intelligenza artificiale. Basterà inquadrare un piatto con l’applicazione fotocamera per ottenere informazioni sul cibo e consigli per la dieta.
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