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Non solo cellulari

WhatsApp, attenzione massima a questo messaggio: può rubarvi l’account

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A. Roberto Finocchiaro

Sta circolando nuovamente in rete la pericolosa truffa che ruba gli account WhatsApp attraverso un particolare messaggio

L’ennesima nuova truffa su WhatsApp (AdobeStock)

Lo smartphone è diventato ormai lo strumento preferito dei cybercriminali, e non potrebbe essere altrimenti: è nelle tasche di tutti, ma soprattutto rappresenta un’agevole porta d’ingresso – alle volte persino senza serrature o sbarramenti – per l’accesso ai dati sensibili. Nel tempo sono stati escogitati modi diversi per trafugare informazioni personali attraverso i dispositivi mobili, sfruttando ad esempio la popolarità di applicazioni molto note tra il pubblico, come WhatsApp.

Già da tempo invitiamo i nostri lettori a diffidare dai messaggi provenienti da contatti sconosciuti, a maggior ragione se “contornati” da indirizzi URL sospetti o dalla richiesta di condivisione di informazioni sensibili. I trucchi per adescare nuove vittime su WhatsApp sono d’altronde sempre gli stessi, ma uno di questi appare a dir poco intramontabile, a tal punto da costringere la Polizia di Stato a rilasciare un comunicato sulla propria pagina Facebook.

La truffa che sta mettendo in pericolo milioni di profili è diversa da quelle che siamo soliti riportare nei nostri articoli e consiste in un messaggio WhatsApp recapitato alla vittima da un utente presente nella rubrica, ma in realtà a sua volta già hackerato. L’oggetto del messaggio è molto semplice: convincere l’utente a condividere il codice di verifica a sei cifre per l’accesso su WhatsApp.

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WhatsApp e la truffa del codice a sei cifre

Attenzione al messaggio WhatsApp che chiede di condividere il codice a sei cifre (AdobeStock)

Come si sa, quando si cambia smartphone o si ha la necessità di reinstallare WhatsApp, è necessario inserire un codice univoco generato dalla stessa applicazione di messaggistica istantanea e veicolato all’utente tramite SMS: serve, in buona sostanza, ad autenticare la persona, tenuto conto del fatto che WhatsApp può essere utilizzato su un solo dispositivo.

Appare perciò evidente che il codice a sei cifre rappresenta un dato molto importante e che in nessun caso va condiviso con utenti terzi. La truffa che sta prendendo piede sul web – ormai vecchia ma evidentemente ancora attualissima – consiste proprio in questo: l’hacker invia un messaggio su WhatsApp sfruttando un contatto noto all’utente preso di mira (ma di fatto già hackerato in precedenza) e chiedendo di inoltrare il codice che sarà spedito tramite SMS; il codice è per l’appunto la credenziale univoca che serve ad attivare WhatsApp.

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L’invio del codice permetterà al cybercriminale di attivare l’account dell’utente bersaglio su un altro dispositivo e, attraverso questo, compiere la medesima operazione verso tutti i contatti in rubrica. L’utente perde così fisicamente la “proprietà” del suo account WhatsApp, utilizzato appunto dal cybercriminale per ingannare nuove vittime (quasi a mo’ di “catena di Sant’Antonio”).

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A. Roberto Finocchiaro

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