Altro che Chat GPT, anche Google Gemini sta registrando numeri da record. Ma è tutto gratis? C’è qualcosa che devi sapere.
Occhi bene aperti quanto si tratta di Google Gemini, l’assistente virtuale che sta facendo follie tra gli utenti Android e iOS. Al contrario della celebre Chat GPT che offre dei limiti in fatto di utilizzo, Google Gemini sembra essere l’assistente virtuale perfetto. Gratuito e lontano dalla possibilità di un abbonamento. Ma è realmente così?
Chi si è appassionato di Google Gemini, deve conoscerne tutti gli aspetti, anche quelli che meno piaceranno agli utenti abituati ad un utilizzo regolare. Google si è espresso in merito e ha scelto di far chiarezza, togliendo ogni dubbio riguardo la possibilità di un uso illimitato di Gemini AI.
Se Chat GPT è sempre stata chiaramente associata ad una versione free che presentava limiti ben precisi, nel caso di Gemini AI si è sempre parlato in modo molto vago di alcuni limiti di utilizzo quotidiano. Ecco che il gigante Google ha scelto di togliere ogni dubbio ai suoi utenti affezionati.
E’ stato reso pubblico un elenco ufficiale contenente tutti i vari piani di abbonamento a Google Gemini, con le varie differenze e le specifiche per ogni opzione. Gli utenti non ne sono stati affatto contenti, in quanto si sono visti applicare, con l’arrivo della versione aggiornata del servizio, un limite piuttosto significativo.
Google Gemini 2.5 Pro, prevede un massimo di cinque prompt quotidiani. Invece, con il piano AI Pro, si passa a 100. Gli utenti affezionati possono anche pagare un abbonamento per ottenere 500 prompt giornalieri. Non mancano dei limiti persino ad altre funzionalità approfondite che l’assistente virtuale supporta.
Le ricerche approfondite (Deep Search) hanno subito un limite a cinque al giorno per gli utenti che restano nel piano gratuito. Lo stesso vale per la creazione di immagini generate dall’AI: non possono essere superate le 100 al giorno. Qualora si avessero esigenze diverse, si può ottenere fino a 1000 immagini al giorno scegliendo di abbonarsi.
Cosa significano questi limiti per gli utenti che utilizzano Gemini AI? Ebbene, è chiaro che l’approccio adottato da Google non sia molto differente da quello adottato da Open AI, il quale con il classico GPT-5 ha differenziato le possibilità d’utilizzo tra gli utenti che usano il servizio gratuitamente e quelli abbonati.
Per chi utilizza l’AI in modo intensivo, è innegabile che il piano gratuito diventa molto limitante. Cinque prompt al giorno, infatti, rappresentano un uso estremamente ridotto, pressoché solo dimostrativo del funzionamento del servizio.
Ricordiamo, in ogni caso, che l’utilizzo di questi servizi comporta un impatto importante sul nostro pianeta. Generare contenuti tramite intelligenza artificiale genera consumi energetici e necessita di costi infrastrutturali di portata incredibilmente vasta. E’ bene stabilire un limite anche per garantire la sostenibilità del servizio e ridurre il più possibile gli abusi.
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