La dipendenza da smartphone. Una brutta bestia. Soprattutto al cinema. Per ovviare al problema dei display accesi durante la proiezione dei film – che spesso distraggono gli altri spettatori vicini – il direttore della catena di multisala statunitense AMC Theatres ha deciso di separare gli utilizzatori compulsivi riservando loro delle speciali file dotate di barriere anti-rumore e anti-luce, dalle quali non possono in alcun modo disturbare.
Una persona dipendente dal proprio dispositivo portatile lo controlla mediamente 150 volte al giorno. Una sbirciata al social network preferito, la risposta all’SMS di un collega, un giro su internet a caccia di qualche notizia divertente o interessante da condividere e, perché no, anche uno sguardo al credito residuo, per non rischiare di perdere la connessione con il resto del mondo. Ma forse non è il cinema il luogo più adatto per portare avanti un’attività, a livello di stress, troppo simile alla routine lavorativa. Così oltreoceano hanno pensato bene di differenziare i posti in sala. E chissà se l’iniziativa dovesse avere successo che non riesca a far riflettere questi irriducibili della tecnologia. Un paio d’ore di vero relax, in fondo, non hanno mai nociuto a nessuno.
"Xiaomi svelerà la nuova 17T Series il 28 maggio 2026. Segui la diretta, scopri come…
Il nuovo film di "Masters of the Universe" promette un viaggio nostalgico tra passato e…
Amazinc Energy propone batterie allo zinco ad acqua da 1 GWh per garantire la continuità…
Project Genie combina Google Street View e l'Intelligenza Artificiale per creare versioni alternative di luoghi…
WhatsApp introduce le chat in incognito con Meta AI, offrendo un ambiente riservato per conversazioni…
Il tuo smartphone non è più veloce come prima? Non è colpa del tuo hardware,…