Sono passati ormai 26 anni da un evento ritenuto storico per tutti gli appassionati del brand (e non solo). Ecco tutti i dettagli e i retroscena sulla vicenda in questione
Ne ha fatta di strada il mondo della telefonia. Se oggi sembra normale avere uno schermo touch, fotocamere sempre più professionali, chipset e memorie di ultima generazione e design in continua evoluzione, non è sempre stato così. Anzi, tornando a venti-trent’anni fa la situazione era totalmente diversa.
A partire dalle aziende leader del settore. Altro che Apple e Samsung, a dominare erano Nokia e Motorola. In particolare la seconda ha da poco raggiunto un incredibile traguardo, non tanto per sé ma per i suoi milioni di appassionati in tutto il mondo. Il 3 gennaio 1996 veniva lanciato il primo StarTac, inedito esemplare di cellulare a conchiglia.
Era il lontano 3 gennaio 1996 quando Motorola decise di rivoluzionare il mercato dei telefoni. Stiamo parlando del primo cellulare a conchiglia, ossia con la parte superiore che si chiude su quella inferiore, per un design semplice e compatto.
Lo StarTAC, che una volta aperto, compariva la classica tastiera, con alcuni comandi e l’altoparlante. Ma non solo, perché lo StarTAC ha introdotto per primo il sistema a vibrazione per gli avvisi di chiamata.
L’elemento di spicco che ha caratterizzato il suo successo è senza dubbio stato il design e la leggerezza, che ha permesso a milioni di persone di provare l’approccio del cellulare tascabile. Una delle domande che più spesso ci si è fatti è il motivo per il quale Motorola abbia deciso di chiamarlo Star. Alcuni pensano sia un riferimento a Star Trek e al Comunicator. TAC invece era già stato utilizzato in passato per altri modelli, e altro non è che l’acronimo di Total Area Coverage.
A livello di vendite, sono più di 60 milioni gli esemplari venduti in tutto il mondo. Il suo successore fu il Motorola Razr, lanciato nel 2005. E per l’occasione, la rivista PC World premiò lo StarTAC come sesto miglior dispositivo tech prodotto negli ultimi 50 anni. Se ancora ne avete uno in casa, sappiate che si tratta di un vero e proprio pezzo di storia.
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