Secondo uno studio condotto da Google, il 68% delle persone fa quotidianamente uso di un solo smartphone sia per il lavoro, che per la vita personale: soltanto il 32% mantiene le due funzioni su due dispositivi diversi.
Quasi il 68% dei lavoratori utilizza quotidianamente un solo smartphone per sia per il lavoro che per la vita personale: solo una minoranza del 32% tiene separata la propria vita professionale da quella privata, ma non sempre usando due smartphone con una chiara distinzione di scopi e funzionalità. Sono questi i risultati di uno studio condotto da Google sulle abitudini di utilizzo dei dispositivi cellulari, particolarmente in un momento storico in cui il lavoro si slega dalle sedi tradizionali, e la maggior parte degli impiegati continua a lavorare da casa.
Se lo smartworking ha aiutato molti lavoratori ad ottimizzare la propria performance al di fuori dall’ambiente dell’ufficio, ad oltre un anno dall’implementazione delle misura di prevenzione del COVID-19, il lavoro è entrato in casa e può rendere difficoltosa la sana separazione dei due ambiti. Dallo studio di Google emerge una necessità che potrebbe indicare all’azienda un percorso per i futuri sviluppi della tecnologia smartphone: il 70% degli utenti smartphone del gruppo che ha partecipato allo studio ha dichiarato di preferire l’uso di un’interfaccia utente (UI) che tenga separati i dati e le applicazioni per il lavoro da quelle personali sullo stesso smartphone.
Una delineazione netta dei dati di lavoro e quelli personali può aiutare a migliorare l’equilibrio tra vita personale e professionale, e di conseguenza, il benessere mentale e digitale degli utenti.
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Un altro tema affrontato dallo studio è quello della privacy: “con l’aumento dei lavoratori da casa, e un grande numero di aziende che annuncia piani di lavoro ibridi,” dice Google, “molti impiegati stanno cercando di destreggiare lavoro e vita personale su un solo dispositivo. Molti hanno difficoltà a trovare il giusto equilibrio nel creare una separazione di lavoro e vita privata, e mantenere la privacy.”
Quando la separazione tra applicazioni di lavoro e quelle personali è ben delineata, gli utenti sono molto più consapevoli dei propri dati e dei limiti che non possono superare. Infatti, gli utenti che hanno un profilo esclusivamente professionale hanno una maggiore comprensione delle conseguenze dell’utilizzo dei propri dati: sanno che possono essere visualizzati dalle loro aziende, e riportano una maggiore soddisfazione riguardo la sicurezza dei propri dati di lavoro.
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