Spotify è in crisi. La famosa piattaforma per ascoltare la musica tramite abbonamento ha registrato una perdita importante, rincari in vista?
Spotify è tra le piattaforme più usate al mondo per quanto concerne l’ascolto della musica. Parliamo infatti di un canale per lo streaming musicale che è tra i più apprezzati. Questo anche grazie alle tantissime collaborazioni che ha imbastito in questi anni con tanti artisti di alto livello. Non solo, Spotify ha anche investito e parecchio per avere un occhio sulle future generazioni di artisti, con contratti e manager occupati ad osservare gli artisti più giovani. Proprio per questo motivo in tantissimi vogliono continuare a mantenere l’abbonamento alla piattaforma neroverde, ma la situazione è sempre più complessa. Negli ultimi mesi, infatti, Spotify ha registrato una perdita importante. Parliamo di tantissimi milioni che non sono entrati nelle casse della società, causando non pochi problemi.
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Spotify a dichiarato di aver raggiunto il traguardo dei 144 milioni di utenti abbonati. Un aumento importante, che dovrebbe fare felice tutti. Eppure, in maniera controintuitiva, le cose non stanno andando affatto bene. Secondo le ultime notizie, sarebbe stato registrati ben 101 milioni di euro in meno per tutto il trimestre appena passato. Parliamo di un buco enorme, che potrebbe spingere Spotify ad un aumento dei prezzi in futuro. Il rincaro c’è già stato in Danimarca e in Svezia, senza nessuna lamentale particolare. Ma la domanda sorge spontanea, può l’Italia, nel bel mezzo della crisi, sopportare bene un rincaro di Spotify? Probabilmente il risultato sarebbe una marea di cancellazioni degli account, non essendo proprio una spesa necessaria in questo momento particolare.
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