Google non si limita a registrare le ricerche. Ascolta, analizza e archivia per migliorare i suoi algoritmi e conoscere meglio gli utenti.
Negli ultimi anni, Google è entrato a far parte delle nostre vite. Quotidianamente, lo usiamo per i motivi più disparati: cerchiamo informazioni, leggiamo, guardiamo video, salviamo foto o gestiamo i dispositivi intelligenti di casa. In pochi, però, si rendono conto che dietro a tutto ciò si nasconde una rete di raccolta dati silenziosa e continua.
Tutto ciò che cerchiamo può contribuire a tracciare un profilo delle nostre abitudini. Ovviamente, non si tratta di spionaggio, ma di un sistema di personalizzazione che, quando non è gestito, può trasformarsi in una finestra sulla nostra privacy. Scopriamo, quindi, come ti spia Google senza che tu te ne accorga. Metti subito al sicuro la tua privacy.
In molti ignorano che gli assistenti vocali possono registrare audio delle nostre conversazioni in casa, ogni volta che rilevano una parola chiave. Pensiamo, ad esempio, a “Okay, Google” o a un comando involontario che attivi il microfono. Quando ciò accade, vengono salvate brevi registrazioni nei server di Google. Se Google ascolta, ecco come non farsi spiare e disattivare la funzione.
Una volta disattivate queste impostazioni, proteggeremo la nostra privacy e diminuiremo, in modo significativo, il rischio di essere spiati. Così, Google non potrà più ascoltare le conversazioni tramite microfono del cellulare. Si tratta di dati che aiutano a creare un profilo dell’utente per migliorare la sua esperienza d’uso, ma disattivare queste funzioni non compromette l’uso di Google e protegge la nostra privacy. Non dimenticare, inoltre, di gestire i permessi delle app, revocando quelli che non sono necessari. Scopri anche se hai app spia sul telefono e come capire se qualcuno sta spiando il tuo telefono.
L'articolo esplora l'espansione dell'app IO e dell'IT-Wallet, che ora accoglie nuovi documenti e servizi privati,…
L'articolo esplora come gli attacchi alla supply chain su GitHub sfruttano la fiducia degli sviluppatori,…
WhatsApp introduce chat secondarie nei gruppi per organizzare meglio le conversazioni, ridurre il rumore e…
Il Regno Unito si avvicina al suo primo lancio orbitale verticale, nonostante il rinvio del…
OpenAI promette miglioramenti di efficienza con il nuovo GPT-5.6, ma senza dati verificabili o benchmark…
Dal 2 agosto 2026, i contenuti generati o modificati dall'IA dovranno avere un'etichetta chiara, introducendo…