Dopo le numerose critiche, Snapchat ha ufficialmente ritirato un filtro dalla sua applicazione per seri motivi di sicurezza: avrebbe causato incidenti stradali.
NPR ha annunciato la rimozione definitiva del filtro Speed da Snapchat, la popolare applicazione di messagistica e condivisione di foto e video visualizzabili solo per 24 ore. Controverso fin dal lancio iniziale nel 2013, il filtro consentiva agli utenti di filmare la velocità di guida e condividerla con gli amici: a fronte delle numerose critiche, Snap Inc. ha difeso la feature strenuamente per anni, inserendo un limite di velocità registrabile di circa 60 chilometri orari e un avviso per scoraggiare gli utenti dal filmare video alla guida, senza però riuscire nell’intento.
La società è stata citata in giudizio dalle famiglie di alcuni utenti che sono stati feriti o uccisi in incidenti stradali dovuti all’uso del filtro Speed durante la guida: in molti, soprattutto adolescenti, hanno utilizzato Snapchat per organizzare delle gare di velocità o accelerato a dismisura per registrare un record e condividerlo con gli amici sull’applicazione. L’accusa è di aver incoraggiato alla guida pericolosa, insinuando che gli utenti avrebbero ricevuto una ricompensa digitale e “trofei” se avessero superato i 160km/h. La battaglia legale condotta dai familiari delle vittime continuerà.
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Snap non ha offerto una spiegazione sulle motivazioni che hanno finalmente condotto alla rimozione del filtro dopo molti anni di problemi legali e critiche, né una dichiarazione ufficiale sui danni causati. Un portavoce della compagnia aveva inizialmente dichiarato a NPR che “nulla è più importante della sicurezza della comunità di Snapchat“; un mese dopo, ha confermato che Speed sarebbe stato ritirato dall’applicazione, citando solamente un calo di utilizzi della feature che ne giustificherebbe l’eliminazione.
Speed sarà rimosso gradualmente a partire da questa settimana, ma potrebbe necessitare di un periodo di tempo più lungo (circa 14 giorni) per scomparire definitivamente dall’applicazione per tutti i 500 milioni di utenti attivi mensilmente.
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