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Voglia di Wear 3.0 sui vostri smartwatch? Le ultime notizie non vi piaceranno

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A. Roberto Finocchiaro

Doccia fredda per chi attendeva l’aggiornamento degli attuali smartwatch al nuovo Wear 3.0: Google svela ufficialmente l’elenco dei dispositivi supportati.

Wear 3.0 e la rivoluzione a metà (Screenshot YouTube)

La nuova era degli smartwatch da abbinare ad Android potrebbe esser relegata a pochi eletti. Almeno inizialmente. Da quando è stato presentato Wear 3.0 – il sistema operativo nato dall’alleanza tra Google e Samsung, nonché erede “spirituale” degli attuali WearOS e TizenOS – si è sempre fatto accenno sulle sue caratteristiche distintive e su quell’auspicata leggerezza del software che dovrebbe comportare, quantomeno in teoria, sostanziali benefici sotto il fronte dell’autonomia e della velocità.

La stessa Big G ha d’altronde parlato del suo nuovo progetto come il “più grande aggiornamento di Wear di sempre“, quasi a voler accrescere ulteriormente l’interesse e l’entusiasmo degli utenti. Che però continuano a interrogarsi su un dettaglio di non poco conto: la sua estensione a favore degli attuali smartwatch in commercio.

Una questione certamente cruciale e di cui si è parlato finora soltanto indirettamente, coinvolgendo in prima persona anche qualche produttore: Fossil, ad esempio, aveva confermato l’intenzione di non aggiornare i suoi dispositivi al nuovo Wear, mentre Mobvoi, con frasi praticamente antitetiche, si era detta invece pronta a supportare gli ultimi TicWatch Pro 3 e TicWatch E3. Dove sta la verità?

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Due TicWatch e basta

Al fine di metter a tacere speculazioni e congetture sul punto, Google ha deciso di prender parola sull’argomento, mettendo un punto esclamativo sull’importante tematica. Che può esser riassunta in pochissime battute: saranno in grado di ricever il nuovo Wear 3.0 soltanto quegli smartwatch animati dal processore Snapdragon Wear 4100 di Qualcomm, finora adottato soltanto da Mobvoi sui suoi ultimi due gioielli appena richiamati. Google non lo ha detto apertamente, ma lo si può intuire dalla lista di dispositivi inseriti ufficialmente nel novero di quelli supportati: TicWatch Pro 3 e TicWatch E3, per l’appunto. E gli altri? Il sentore è che verranno lasciati indietro.

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C’era in fondo da aspettarselo, visto che Samsung – altra azienda che ha collaborato fattivamente alla realizzazione di Wear 3.0 – aveva subito precisato che nessuno dei suoi attuali smartwatch TizenOS sarebbe stato in grado di ricevere il prezioso aggiornamento, per quanto comunque ancora supportati.

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A. Roberto Finocchiaro

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