No panic. Ecco la soluzione definitiva quando ti cade uno smartphone in spiaggia e hai sabbia ovunque. Il trucco funziona.
È il dispositivo più utilizzato al mondo per distacco, ma la sua cura e inversamente proporzionale alla quantità sesquipedale a livello globale.
Abbiamo tutto dentro uno smartphone: dai dati sensibili, alle password per le carte, passando per i file di lavoro. Eppure, fin troppo spesso non ce ne rendiamo conto: lo lasciamo incustodito, lo portiamo in dei posti pericolosi senza avere la necessaria attenzione. Soprattutto d’estate, lo smartphone è soggetto a tante criticità: al mare è più a rischio che in montagna, sia perché può cadere in acqua, sia perché si può insabbiare. Ecco quindi la soluzione definitiva per eliminare quei malefici granelli di sabbia che rischiano compromettere il suo utilizzo.
Un recente report del Miami Herald ha evidenziato come ogni secondo si rompono due schermi di smartphone. Una delle cause sono proprio i granelli di sabbia, il terrore di tutti i display: è lo schermo la principale vittima, potrebbe non funzionare più il touch, si potrebbero formare delle striature che a lungo andare lo danneggerebbero fino alla sua sostituzione. Non solo: se la sabbia finisce nelle rientranze del dispositivo, potrebbe arrivare in un attimo ai componenti interni.
Un modo semplice per proteggere il telefono dalla sabbia è metterlo nel sacchetto per sandwich. Un trucco stupendo se si pensa che lo si può utilizzare serenamente. Comprare una custodia impermeabile resta comunque una soluzione importante, e fa niente se perdiamo in estetica, sabbia e mare sono i più grandi nemici del nostro smartphone.
Prevenzione ok, ma se il danno è stato fatto? Le soluzioni sono molteplici. Utilizzare una bomboletta di aria compressa è un modo rapido e semplice per rimuovere sabbia, basta che ci ricordiamo di usarla con lo smartphone spento. Ma anche di utilizzare la bomboletta con alcuni rapidi spruzzi, non pochi ma lunghi.
In alternativa si potranno anche usare aspirapolvere e graffetta, quest’ultima è un toccasana dopo la bomboletta ad aria compressa, ricordandoci che per evitare che la superficie touch resti danneggiata, è sempre cosa buona e giusta coprirla con una pellicola protettiva: in caso di graffi, sarà sufficiente rimuoverla e sostituirla con una nuova. Non risparmiate sulla pellicola protettiva, d’altronde dice il saggio: chi più spende, meno spende.
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