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Siti pirata, la GdF ne sequestra ben 58 con l’operazione “Evil Web”

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Marco Eremita

Siti pirata, duro colpo della Guardia di Finanza al distribuzione illegale di streaming dei canali a pagamento.

La GdG di Gorizia ha infatto posto sotto sequestro 58 siti web illegali e 18 canali Telegram che assommavano ben 80 milioni di accessi l’anno e che costituivano il 90% della pirateria audiovisiva in Italia. L’operazione, denominata “Evil Web” ha portato anche a 4 denunce, ma soprattutto ha sgominato un gruppo molto consistente di Iptv illegali che permettevano, a chi ne ha fatto utilizzo, di non pagare i classici canoni mensili alle televisioni a pagamento.

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La GdF sequestra 58 siti pirata di IPTV

Siti pirata, chiusi anche 18 canali Telegram

Le indagini hanno preso il via in Friuli-Venezia Giulia nei confronti di una persona, il cui nickname era Diabolik, ma le cui ramificazioni sono arrivate in Emilia-Romagna, Puglia, Germania, Olanda e Stati Uniti.

Oltre Diabolik sono state denunciate altre tre persone, i cui nick sono Doc, Spongebob e Webflix, tutti pienamente dentro la truffa, nonchè quasi “influencer” web sulle Iptv pirata. I 4 si sono dedicati alla diffusione dei link che permettevano all’accesso gratuito alle tv a pagamento, anche con servizi di messaggistica istantanea e broadcasting. Attraverso i 58 portali hanno diffuso film in prima visione, produzioni delle pay-tv, eventi sportivi, cartoni animati, giornali e riviste, software, ma anche pornografia.

Non finiranno solo loro nei guai, naturalmente. Nel corso delle immagini sono emersi circa un migliaio di abbonati che saranno denunciati alla magistratura per violazione della legge sul diritto d’autore. La normativa attuale prevede fino a 3 anni di reclusione e fino 25mila euro di multa, oltre all’accusa di ricettazione.

La Guardia di Finanza ha anche mostrato studi sull’impatto di questi atti di pirateria audiovisiva sul mercato, pari a 500 milioni di euro, ma il danno economico per tutto l’indotto arriva a 1,1 miliardi di euro.

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