Samsung ha deciso di sospendere la produzione del Galaxy Note 7 in seguito all’esplosione di un certo numero di telefoni già sostituiti dalla società sudocreana e che la stessa Samsung aveva dichiarato sicuri. I phablet che hanno preso fuoco hanno provocato anche danni ai loro proprietari, tanto da avere avuto bisogno di cure ospedaliere.
La comunicazione è avvenuta tramite l’agenzia di stampa coreana Yonhap (e attraverso The Verge) e successivamente la testata giornalistica New York Times ha confermato la notizia citando come fonte una persone che avrebbe saputo che Samsung ha deciso di interrompere la produzione del modello Galaxy Note 7 .
Secondo quanto riportato da Yonhap lo stop della produzione dei dispositivi avviene grazie alla collaborazione tra Samsung con le autorità di regolamentazione della sicurezza degli Stati Uniti, Cina e Corea, mentre The Verge, riferisce che la notizia della sospensione della produzione del Galaxy Note 7 è arrivata la sera di domenica 9 ottobre, a metà del secondo dibattito presidenziale negli Stati Uniti tra Donald Trump e Hilary Clinton, probabilmente con l’intenzione di far passare inosservata la notizia al grande pubblico.
La maledizione delle esplozioni quindi ha continuato a colpire la società sudcoreana, nonostante il programma di sostituzione e i milioni di dollari fin’ora spesi per sostituire oltre 500 mila dispositivi; infatti la scorsa settimana anche la stampa americana aveva riportato che un nuovo modello di Samsung Galaxy Note 7 era esploso a bordo di un aereo della compagnia Southwest Airlines, provocando l’evacuazione del velivolo in attesa di decollo.
Secondo la ricostruzione dell’accaduto, un americano di nome Brian Green aveva già provveduto a spegnere lo smartphone come da prassi prima del decollo ma poi si sarebbe accorto del fumo che usciva dallo stesso dispositivo e lo ha gettato a terra per paura di esplosione. Il device, una volta toccato terra, aveva causato alcune bruciature alla moquette del velivolo; il volo 994 diretto a Baltimora era stato cosi annullato ed i passeggeri fatti scendere per precauzione. Al momento dell’incidente, la batteria era carica all’80%. Sull’accaduto ci sono attualmente indagini in corso.
Come riportato nelle notizie da oltreoceano, il modello in questione sarebbe uno di quelli sostituiti e, come confermato dal proprietario, era stato ritirato lo scorso 21 Settembre da un negozio AT&T.
Samsung da parte sua ha dichiarato che sono ancora in corso degli accertamenti per verificare se si tratta realmente di un modello sostituito, oppure no.
Nel caso in cui il dispositivo fosse risultato come uno dei modelli sostituiti con uno di seconda generazione, Samsung avrebbe disposto un nuovo fermo sulle vendite. Questa decisione potrebbe determinare un impatto serio per l’azienda in termini economici.
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