Incredibile ma vero. A distanza di anni, Samsung starebbe pensando ad un cambiamento molto importante per ciò che riguarda il processore dei nuovi Galaxy S23
Samsung sta continuando a lavorare ai suoi prossimi smartphone di punta. L’attesa è ovviamente per i nuovi pieghevoli dell’azienda, che dovrebbero vedere la luce nel mese di agosto e promettono di essere spettacolari. Ma non solo, perché c’è chi è già proiettato ai prossimi flagship del colosso asiatico: i Galaxy S23.
Già da qualche settimana, si sta iniziando a parlare – tra le altre cose – di una possibile modifica che risulterebbe a tratti rivoluzionaria per il franchise. Si parla nello specifico del processore che, per la prima volta, verrebbe reso lo stesso in tutto il mondo. Senza dunque più la differenziazione tra Exynos e Qualcomm, com’è successo fino ad oggi.
A lanciare la notizia ci ha pensato l’analista Ming-Chi Kuo, sebbene se n’era già iniziato a parlare verso la fine di maggio. Samsung avrebbe preso la decisione di dismettere i chip proprietari Exynos su tutti i mercati. L’idea sarebbe quella di puntare tutto su Snapdragon di Qualcomm. In realtà già ad oggi circa il 70% di tutti i device a livello mondiale utilizza quest’ultimo processore, ma in futuro la direzione potrebbe essere ancora più netta.
Probabilmente una mossa di questo tipo è stata dettata anche dall’insuccesso degli ultimi S22 sul fronte processore. Sfruttando Exynos 2200 e la CPU XClipes con architettura RDNA2, si è arrivati a risultati ben lontani dalle aspettative. Le premesse erano più che buone, anzi ci si aspettavano prestazioni tra le migliori di sempre. Alla fine invece sono emerse diverse debolezze e problemi vari, in particolare dal punto di vista grafico. Resta ora da capire che fine farà Exynos 2300, considerando che sono già iniziate ad emergere alcune informazioni sul nuovo SoC. Staremo a vedere da qui ai prossimi mesi se si saprà qualcosa in più a tal proposito.
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