Il consorzio Ecodom presenta i dati relativi al 2014, indicando una raccolta pari a 76 mila tonnellate, con una concentrazione maggiore nel nord italia, mentre resta ancora molto limitata la raccolta nel Sud Italia.
Da questo volume, sono state recuperate materie prime, soprattutto plastica e materiali ferrosi, pari a 66.857 tonnellate.
Un numero nettamente in crescita rispetto al passato ma ancora lontano da dati ottimali, visto che le stime indicano che almeno 200 milioni di device sono oggi dimenticati in cassetti, cantine o armadi di case e uffici.
Mediamente, ogni famiglia dispone di 8 dispositivi inutilizzati o non funzionanti, che dovrebbero essere indirizzati verso il recupero ma, purtroppo, spesso finiscono in discarica.
Andando a spulciare i dati più nello specifico, troviamo 45 mila tonnellate di ferro, 1670 tonnellate di alluminio e 7500 tonnellate di plastica dura.
In termini ambientali, questo recupero permetterà di risparmiare circa 87 milioni di chilowattora di energia evitando di risparmiare al nostro pianeta, 882 mila tonnellate di CO2
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