Come già preannunciato quest’estate, ci sono alcuni smartphone che tra circa una settimana smetteranno di funzionare per sempre
Una brutta notizia, ma che certamente non può sconvolgere. Come spesso succede in questi casi, quest’estate Google ha comunicato ufficialmente che interromperà il supporto agli smartphone Android con versioni troppo vecchie. Una mossa necessaria visto a dove sono arrivate le app di default targate Big G, troppo avanzate per certe tecnologie obsolete.
Nello specifico, ad essere presi di mira sono tutti quegli smartphone che non possono installare aggiornamenti software successivi ad Android 2.3.7. Se anche voi ne avete uno, sappiate che da lunedì 27 settembre non potrete più utilizzarlo. O quasi. Sarà infatti comunque possibile ricevere chiamate ed SMS, ma tutti quei vantaggi che offre la connessione ad internet verranno rimossi.
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Galaxy S22 con fotocamera Olympus? Le ultime notizie spazzano via ogni certezza
A partire da lunedì 27 settembre, tutti gli smartphone con software Android 2.3.7 (o inferiori) smetteranno di funzionare per sempre. O comunque, diventeranno praticamente inutili dal punto di vista delle feature che richiedono una connessione ad internet. Non sarà infatti più possibile autenticarsi con un indirizzo Gmail, guardare video su YouTube, sfruttare Google Maps e tutti i servizi basati sulla posizione GPS. E per tutte le altre app, non ci sarà più nemmeno la possibilità di accedere al Play Store. Rimarranno a disposizione esclusivamente le telefonate e i messaggi.
FORSE TI INTERESSA ANCHE >>> iOS 15, questa funzione abilitata di default può crearvi qualche imbarazzo
Ma cosa bisogna fare per verificare che un determinato smartphone non sia troppo vecchio? Basta accedere alle Informazioni sul dispositivo, voce disponibile direttamente nelle Impostazioni. Va detto che, per avere Android 2.3.7 come ultimo aggiornamento disponibile, si parla di device risalenti ad un’epoca antecedente al 2011. Dunque una netta minoranza, che non dovrebbe causare troppi problemi. Se siete tra gli sfortunati a possederne ancora uno, non vi resta che recarvi al più presto in uno store e comprarne uno nuovo.
L'articolo esplora l'espansione dell'app IO e dell'IT-Wallet, che ora accoglie nuovi documenti e servizi privati,…
L'articolo esplora come gli attacchi alla supply chain su GitHub sfruttano la fiducia degli sviluppatori,…
WhatsApp introduce chat secondarie nei gruppi per organizzare meglio le conversazioni, ridurre il rumore e…
Il Regno Unito si avvicina al suo primo lancio orbitale verticale, nonostante il rinvio del…
OpenAI promette miglioramenti di efficienza con il nuovo GPT-5.6, ma senza dati verificabili o benchmark…
Dal 2 agosto 2026, i contenuti generati o modificati dall'IA dovranno avere un'etichetta chiara, introducendo…