Quanto dura davvero un telefono? La risposta senza marketing

Ci sono fattori che determinano la durata effettiva dei telefoni. Mettiamo da parte le strategie di marketing, che poco contano davvero.

Smartphone in mano che fotografa
Quanto dura davvero un telefono? La risposta senza marketing – Cellulari.it

Tutti ci chiediamo quanto dura davvero un telefono. Spesso, le risposte sono influenzate più dalle promesse pubblicitarie che dalla realtà quotidiana. Generalmente, i brand parlano di batterie dalla lunga durata, prestazioni che durano anni e, ultimamente, anche di ottimizzazioni AI.

L’esperienza degli utenti, però, è spesso ben diversa. Può capitare che si presentino rallentamenti dopo alcuni cicli di aggiornamento, componenti che invecchiano più velocemente e problemi simili. Tutto questo, chiaramente, spinge a un continuo rinnovo. Quindi, quanto dura davvero un telefono? Scopriamo la risposta senza marketing.

Quanto dura in media un telefono? I fattori che contano davvero per uno smartphone

Quanto dura in media un telefono? Per capire la durata effettiva di uno smartphone, bisogna saper valutare hardware, software, batteria e non solo. Non esiste una risposta valida per tutti, perché la durata di un telefono dipende da variabili come il tipo di processore, la qualità della batteria, gli aggiornamenti e il modo in cui usiamo il dispositivo ogni giorno. Ecco, quindi, i fattori che contano davvero per uno smartphone.

Smartphone in mano accanto a una tazza di tè
Quanto dura in media un telefono? I fattori che contano davvero per uno smartphone – Cellulari.it
  1. La batteria: le batterie si degradano. Si può dire che, in media, le loro capacità scendano già dopo due anni. Dai quattro anni in poi, l’autonomia diventa un vero problema. Accelerano l’usura ricariche rapide frequenti, cicli da 0% a 100% e temperature elevate. Generalmente, la batteria è il primo problema che limita la vita di un telefono.
  2. Il processore e le prestazioni: bisogna tenere in considerazione la quantità di RAM, l’efficienza del throttle termico, le app che diventano sempre più pesanti e il sistema operativo che viene appesantito dagli update. I top di gamma possono avere una durata media di cinque anni senza gravi rallentamenti, mentre i mid-range di quattro anni circa e i modelli economici anche di un paio di anni soltanto.
  3. Memoria interna e archiviazione: potrebbero sorgere problemi come app che si aprono più lentamente e lag. Il consiglio è quello di scegliere modelli con 256GB di spazio circa.
  4. Aggiornamenti software: un telefono senza aggiornamenti è meno sicuro. Generalmente, Samsung garantisce fino a sette anni di update, brand come Xiaomi e Oppo fino a quattro anni, mentre brand più economici anche solo un paio di anni.
  5. Uso quotidiano: la durata di uno smartphone varia, infatti, molto in base a come si utilizza. Se si usa spesso per giocare, batteria e hardware sono più sotto stress, così come se ci si lavora o se si ricarica spesso. Inoltre, l’uso di cover può diminuire il rischio di danni fisici.

È chiaro, quindi, che la durata reale di uno smartphone non coincide quasi mai con le promesse del marketing. In media, si può dire che un cellulare moderno può durare dai tre ai cinque anni con prestazioni accettabili. Si potrebbe, infine, arrivare a sette anni, a seconda dell’uso e della cura. Scopri anche le cose da sapere prima di comprare un telefono ricondizionato e se si può usare il telefono mentre è in carica o se rovina la batteria.

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