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Operazione “The Jackal”, scoperto il gruppo criminale che rubava carte di credito dai portalettere

Published by
Lidia Sonsini

Rubavano le raccomandate e si fingevano poliziotti per rubare carte di credito e dati sensibili: danni per centinaia di migliaia di euro

(Adobe Stock)

La Polizia di Stato ha eseguito 4 misure cautelari a carico degli altrettanti membri di un gruppo criminale, dedito ai furti sistematici delle raccomandate affidate ai portalettere al fine di appropriarsi delle carte di credito in esse contenute. I truffatori sono stati indagati per furto aggravato, frode informatica, accesso abusivo a sistema informatico e utilizzo illecito di carte di credito.

L’operazione “The Jackals era partita nel 2020, eseguita dal compartimento della Polizia Postale dell’Emilia Romagna. Nel corso dell’indagine sono state individuate 4 persone che utilizzavano carte di credito all’insaputa dei legittimi proprietari per l’acquisto di beni di lusso, rubate direttamente dai portalettere incaricati di consegnarle al destinatario.

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(Adobe Stock)

La tecnica della frode consisteva nel derubare il personale delle Poste seguendoli durante il recapito, e forzando poi il bauletto contenente la corrispondenza. In molti casi, le carte di credito trovate nelle buste risultavano già attivate in quanto rinnovate per scadenza, oppure trattandosi di particolari carte che non necessitano attivazione.

Dopo il furto, il gruppo contattava telefonicamente gli Uffici di Stato Civile, la Polizia Municipale, i gestori di servizi di energia, le banche spacciandosi anche per il personale della Polizia di Stato, allo scopo di indurre i pubblici ufficiali ad accedere alle banche dati anagrafiche, procurandosi così i dati sensibili delle vittime come numeri di cellulari, indirizzi ed altre informazioni personali.

Queste informazioni venivano poi utilizzate per attivare le carte di credito non attive, ed acquistare i beni di lusso presso esercenti compiacenti.

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Del gruppo criminale facevano pare due pregiudicati di 42 e 45 anni, originari di Napoli e residenti a Cattolica, arrestati entrambi, e la moglie e il figlio del 45enne, contro i quali è stato emesso l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Il danno economico causato dall’attività illecita si aggira intorno a diverse centinaia di migliaia di euro, ma altrettanto importanti sono i danni indiretti. Tra le raccomandate e assicurate sottratte si trovavano atti giudiziari e notifiche della Pubblica Amministrazione, mai arrivati ai destinatari.

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Lidia Sonsini

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